FESTA DELL'ASSUNZIONE, RAINERI: «IL LAVORO NEI GIORNI DI FESTA DEVE ESSERE RICONDOTTO ALLA VOLONTARIETA' DELLA PRESTAZIONE. ALLA CONTRATTAZIONE DECENTRATA IL COMPITO DI REGOLAMENTARE UNA FLESSIBILITA' RETRIBUITA»

Lunedì, 14 Agosto, 2017
Roma, 14 agosto 2017 - «Il lavoro nei giorni di festa deve essere necessariamente ricondotto alla volontarietà della prestazione nell'ambito di un confronto decentrato sulla flessibilità contrattata che stabilisca limiti su aperture e maggiorazioni economiche adeguate alle prestazioni straordinarie» così il segretario generale della Fisascat Cisl Pierangelo Raineri ribadisce, alla vigilia della giornata di festa religiosa dell'Assunzione di Maria coincidente con la giornata di festa popolare di Ferragosto, la posizione della categoria cislina del commercio, turismo e servizi della Cisl sulla liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali in vigore dal 2012.
«Le diverse iniziative di mobilitazione indette a livello locale in Emilia Romagna, Puglia, Marche, Alto Adige e Lazio, dove per domani  le federazioni regionali di categoria Cgil Cisl Uil hanno indetto una giornata di sciopero, confermano l'impegno dei sindacati contro una liberalizzazione selvaggia che non ha sortito gli auspicati effetti sulla ripresa economica e occupazionale ma si è piuttosto tradotta con una concorrenza spietata tra gli esercenti e con un mancato rispetto della contrattazione di settore a danno soprattutto degli oltre 3milioni di addetti del commercio e della grande distribuzione organizzata coinvolti in misura crescente dall'allungamento degli orari di lavoro» ha aggiunto Raineri.
«E' inconcepibile un sistema commerciale e distributivo privo di risposo festivo» ha poi affondato il sindacalista che ha posto l'accento sul ruolo della concertazione tra enti locali e sindacati «alla quale affidare la competenza sul calendario di aperture commerciali, sulle giornate di chiusura programmata e sui riposi» e della contrattazione di secondo livello territoriale ed aziendale «per regolamentare una flessibilità contrattata e retribuita e la volontarietà della prestazione lavorativa domenicale e festiva».