Agenti rappresentanti di commercio, una circolare Inps scioglie i nodi sull’accesso al trattamento pensionistico con “Quota 100”

Mercoledì, 4 Settembre, 2019

Roma, 4 settembre 2019 – Sciolto il nodo che impediva l’accesso al trattamento di pensionamento anticipato con Quota 100 alla categoria degli agenti e dei rappresentanti di commercio. Una circolare dell’Inps consente di superare l’anomalia normativa messa in luce dalle organizzazioni sindacali di categoria Fnaarc, Fiarc, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, Ugl e Usarci sulla impossibilità di cumulare la pensione “quota 100” con i redditi derivanti dall’attività, pena la sospensione dell’erogazione della stessa pensione.

L’istituto previdenziale ha finalmente chiarito che sono cumulabili i redditi percepiti dopo la decorrenza della pensione relativi all’attività lavorativa svolta prima della decorrenza stessa. In particolare l’Inps ha stabilito che, maturato il diritto alla decorrenza della pensione “quota 100” (età anagrafica di almeno 62 anni e un’anzianità contributiva di almeno 38 anni), i redditi percepiti dall’agente di commercio (pagamento delle provvigioni) successivi alla decorrenza della pensione, ma relativi ad attività lavorativa (ordini per attività di promozione di conclusione di contratti) svolta prima della decorrenza, sono da ritenersi cumulabili con la pensione stessa. Inoltre l’Inps ha specificato che l’agente di commercio, presentando la domanda per “quota 100”, può indicare nella domanda la volontà di differire la decorrenza della pensione nel caso in cui sia ancora tenuto a lavorare quando dà il preavviso. In questo modo il reddito derivante dall’attività svolta nel periodo dopo il preavviso sarà cumulabile con la pensione che l’agente percepirà (dalla data differita).

Soddisfazione in casa Fisascat Cisl. Il segretario nazionale della categoria cislina Mirco Ceotto commenta positivamente l’accoglimento delle osservazioni poste dai sindacati. Il sindacalista ha evidenziato in particolare il chiarimento «sul pagamento durante la quiescenza in “Quota 100” delle provvigioni maturate durante il mandato e sulla possibilità di effettuare il preavviso senza perdere le indennità di fine rapporto». Per Ceotto «è stata così sanata una ingiustizia nei confronti degli agenti di commercio che potranno finalmente andare in pensione con la Quota 100».

«Con la circolare Inps - ha aggiunto il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini - si prende finalmente atto delle specifiche modalità di svolgimento e cessazione dell’attività di intermediazione commerciale previste dalle norme di legge e dagli Accordi economici collettivi (Aec) regolanti il rapporto d’agenzia».

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