CRISI COMMERCIO E TURISMO, MIGLIAIA LAVORATORI A RISCHIO. LA MAPPA DELLE 12 AZIENDE ITALIANE DALLE SITUAZIONI PIÙ CRITICHE

Lunedì, 16 Aprile, 2018

In allarme il sindacato, subito interventi.
Raineri (Fisascat Cisl): «Pensare a nuovi strumenti di sostegno al reddito dei lavoratori esclusi dai trattamenti ordinari»
Roma, 16 aprile 2018 - Tante crisi di piccole e medie aziende diffuse sull'intero territorio nazionale, che non sempre conquistano la ribalta della cronaca ma impattano comunque fortemente sul territorio. I settori del commercio e del turismo stanno pagando le conseguenze di gestioni poco oculate, della concorrenza spietata dei giganti dell'e-commerce, dell'indifferenza della politica.
Alcune vertenze sono giunte ai tavoli del ministero dello Sviluppo economico, ma nessuna ha trovato finora una vera e propria soluzione. Dalla chiusura di una serie di negozi a marchio Trony a quelli Auchan; dalla crisi di Tuodì a quella di Mercatone Uno; dai licenziamenti di Mediamarket ai contratti di solidarietà di Conforama; dalle cessioni di Dico alla ristrutturazione di Limoni-Douglas. Fino alla cessione del marchio Valtur in ambito turistico. Sono migliaia i lavoratori a rischio, di cui dovrà occuparsi il nuovo governo. Ecco la mappa sintetica delle situazioni più critiche: TRONY: saracinesche abbassate per 35 negozi di Dps Group in fallimento in Puglia, Basilicata, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto; 466 lavoratori prima sospesi senza retribuzione (avvertiti con un messaggio telefonico che il punto vendita aveva chiuso) poi coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo. Al momento è stata presentata un'offerta di acquisto per 8 negozi. Prossimo incontro entro fine mese al Mise ma non è stato ancora programmato.
MEDIAMARKET (Mediaworld e Saturn): chiusura dei punti vendita di Grosseto e Milano stazione Centrale; trasferimento della sede di Curno (Bg) a Verano Brianza; soppressione del bonus presenza e della maggiorazione economica del 90% per il lavoro domenicale (riconoscendo solo il 30% previsto dal contratto nazionale); interruzione del contratto di solidarietà in 17 punti vendita (in Liguria, Piemonte, Lazio, Campania, Puglia e Sardegna) per 115 'full time equivalent' corrispondenti a circa 200 dipendenti. Dopo l'incontro al Mise del 12 aprile, non è stata fissata una nuova data. (AGI) (AGI) - Roma, 15 apr. -
TUODI': presentata richiesta di concordato preventivo in continuità e avviata procedura di trasferimento di 61 punti vendita in Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia e Piemonte dove sono occupati 324 addetti. Ipotesi cessione di complessivi 99 punti vendita. Per i sindacati vi è il rischio di dumping contrattuale nei passaggi del personale a nuove proprietà. Prossimo incontro al Mise entro il mese di giugno.
AUCHAN: chiusura degli ipermercati di Napoli Argine e Catania La Rena, dove sono occupati complessivamente circa 260 addetti. I lavoratori sono in agitazione. Contratti di solidarietà sono in corso nel gruppo che nel 2015 aveva avviato la procedura di licenziamento collettivo per 1.400 dipendenti. Prossimo incontro l'8 maggio. DICO DISCOUNT: cede parte della rete e attende l'ok sul piano concordatario; l'acquirente sarà reso noto entro il prossimo 19 aprile (fatto salvo proposte più vantaggiose). Sindacati preoccupati per il possibile peggioramento delle condizioni salariali e per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Prossimo incontro a fine maggio. LIMONI-DOUGLAS: tra giugno e luglio 2018 è prevista la fusione per incorporazione delle società La Gardenia e LLG in Limoni e a gennaio-febbraio 2019 la fusione di Limoni in Douglas. Le società hanno previsto la chiusura di 26 negozi e la vendita di una ventina di punti vendita (per prescrizione dell'Antitrust). Prossimo incontro il 30 aprile. (AGI)
CONBIPEL: avviata procedura di licenziamento collettivo, seconda crisi nel giro di 5 anni: previsto contratto di solidarietà per i punti vendita di Novara. Alle lavoratrici del negozio Castelvetro Piacentino, che è stato chiuso, è offerta la ricollocazione a Cesano Boscone (Mi). Possibile ricollocazione anche da Palladio e Montecchio a Bassano.
MERCATONE UNO: il gruppo è in amministrazione straordinaria dal 7 aprile 2015; i commissari straordinari hanno individuato un aggiudicatario che garantirebbe la continuità aziendale dei 74 negozi (59 attivi) con 3.000 dipendenti circa. Prossimo incontro entro il mese
CONFORAMA: annunciati 77 esuberi in Sardegna e Sicilia evitati con il ricorso ai contratti di solidarietà: la riduzione dell'orario di lavoro fino a marzo 2019 coinvolgerà 446 lavoratori MD e MAURY'S: contratti trasformati da tempo indeterminato a tempo determinato a Latina, Fondi e Terracina e stipendi dati a singhiozzo
UNIEURO: apertura di nuovi negozi e chiusura di altri; contratti di solidarietà in numerosi punti vendita. Prossimo incontro l'8 maggio
VALTUR: avviata liquidazione e procedura di licenziamento collettivo per 108 dipendenti a tempo indeterminato,a cui si aggiungono 123 lavoratori a tempo determinato; cessazione delle attività in 11 villaggi e ricerca di acquirenti. Al ministero sono pervenute notizie di interesse per l'acquisizione che mantenga l'integrità del marchio ma Investindustrial di Andrea Bonomi è interessata alla cessione anche 'a spezzatino'. La prossima settimana il ministro Carlo Calenda ha annunciato "un ultimo tentativo" anche se la situazione appare "compromessa" e le possibilità di intervento limitate vista la procedura. (AGI)
Crisi commercio e turismo: allarme sindacato, subito interventi (AGI) -
Roma, 14 apr. - "Il retail è entrato in crisi più tardi degli altri settori e ne sta uscendo con una lentezza disarmante - sostiene Pierangelo Raineri, segretario generale Fisascat Cisl - Non aumentando redditi e consumi, l'Italia rischia di andar fuori dall'orizzonte degli interessi delle multinazionali che preferiscono investire altrove". I settori del commercio e del turismo occupano milioni di persone e contribuiscono in modo consistente al Pil del paese: eppure restano sempre in secondo piano rispetto all'industria manifatturiera. "C'e' minore attenzione verso questi comparti - osserva Maria Grazia Gabrielli, segretaria generale della Filcams Cgil - e non sempre siamo riusciti a coinvolgere il ministero dello Sviluppo economico. Il problema è che per terziario e servizi non vi è a disposizione la necessaria strumentazione di supporto. In ogni crisi scontiamo l'assenza di una rete di protezione. La mancanza di ammortizzatori o l'esistenza di ammortizzatori deboli complica le situazioni anche in caso di ristrutturazioni e riorganizzazioni. Il nuovo governo dovrà a nostro giudizio rivedere l'attuale impianto degli ammortizzatori e intervenire in breve tempo". "E' necessario pensare a nuovi strumenti di sostegno al reddito - insiste Raineri - Se va in crisi il manifatturiero tutti vanno al suo capezzale: è giusto, ma bisogna tener conto che anche le vertenze del commercio sono di portata nazionale. La situazione occupazione è preoccupante e in prospettiva potrebbe peggiorare a causa della concorrenza dell'e-commerce. Servono strumenti alternativi: è un tema che porremo nel rinnovo del contratto. Se non saremo pronti i problemi cresceranno a dismisura". Altro aspetto critico per gestire le crisi - prosegue Gabrielli - sono le modalità delle relazioni sindacali: spesso l'azienda chiude o licenzia e neppure lo comunica ufficialmente, saltando il confronto con le parti. "Ora facciamo fatica anche nei rinnovi dei contratti: è una situazione inedita indicatrice, in negativo, dei cambiamenti intervenuti". All'origine delle varie situazioni di crisi vi sono naturalmente spiegazioni diverse: nel caso di Trony e Mediaworld, pesa l'incremento esponenziale dell'e-commerce e il ritardo delle aziende nell'improntare nuove strategie commerciali: "Il tema non è contingente - fa notare la sindacalista della Filcams - perchè gli effetti negativi si riversano su chi lavora". "Prevediamo che l'e-commerce crescerà del 30-40% nel giro di qualche anno - sottolinea il leader della Fisascat - Bisogna agire rapidamente e certo la mancanza di un governo non aiuta". Altro elemento di preoccupazione è che quando la crisi colpisce una rete commerciale al Sud, gli effetti possono essere "drammatici", come quando Coop ha annunciato la chiusura di due punti vendita a Napoli e dell'ipermercato ad Avellino. Anche se arriva un nuovo investitore, bisogna vedere come riorganizzerà il lavoro - conclude Gabrielli- e se i diritti dei dipendenti saranno salvaguardati.
Fonte: AGI