Fist Cisl, dalla II Conferenza organizzativa l’appello alla unione europea del sindacato internazionale dei servizi.

Martedì, 11 Giugno, 2019

ALKE BOESSIGER (UNI GLOBAL UNION): «PROMUOVERE UN PROGRAMMA DI AZIONE SOCIALE PER RAFFORZARE LA CONTRATTAZIONE E GARANTIRE SALARI ADEGUATI E LAVORI DIGNITOSI» Roma, 11 giugno 2019 – «Abbiamo bisogno di un'Europa che metta al centro i diritti sociali e promuova il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per tutti i cittadini nell'UE. Abbiamo bisogno di allontanarci da un'Unione europea che continua a costruire un mercato interno neo-liberale con modelli di business e nuove forme di occupazione che impoveriscono gli standard di lavoro esistenti e non riescono a reagire alle nuove sfide del mercato del lavoro. Dobbiamo invertire l'aumento della disuguaglianza e la perdita di fiducia nella democrazia». E’ questo l’appello lanciato al neo eletto Parlamento dell’Ue da Alke Boessiger, segretaria generale aggiunta del sindacato internazionale dei servizi Uni Global Union, intervenuta a Roma ai lavori della II Conferenza Nazionale Organizzativa della Fist Cisl, la federazione del terziario della Cisl nata nel 2014 dall’accorpamento di Fisascat Cisl e Felsa Cisl, rispettivamente le federazioni del commercio, turismo e servizi e del lavoro atipico, autonomo e somministrato. In particolare Uni Global Union chiede che «il neoeletto Parlamento europeo e i nuovi commissari adottino un programma di azione sociale della Unione europea completo e giuridicamente vincolante che promuova una contrattazione collettiva capace di plasmare l'economia dei servizi e dei lavoratori ai quali bisogna garantire un salario dignitoso e un lavoro degno per tutti». «Abbiamo tre esigenze fondamentali – ha concluso Boessiger - rafforzare la contrattazione collettiva nazionale e settoriale, in particolare anche per quanto riguarda l’aggiornamento professionale e l'apprendimento permanente, assicurare che i lavoratori autonomi abbiano il diritto di essere rappresentati collettivamente e negoziare termini e condizioni di lavoro dignitose e giuste».

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