GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

Venerdì, 8 Marzo, 2019

GUARINI: «CONTRATTAZIONE NEL COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI SEMPRE PIU’ TESA A VALORIZZARE IL LAVORO FEMMINILE E CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE, PROSSIMO OBIETTIVO SUPERARE IL GAP SALARIARE UOMO DONNA E RECEPIRE LE ESIGENZE DI UNA MAGGIORE CONCILIAZIONE VITA LAVORO»

Roma, 8 marzo 2019 - Nella Giornata Internazionale della Donna la Fisascat Cisl rilancia contenuti e previsioni della contrattazione nel commercio, turismo e servizi, settori dove l’occupazione assume una connotazione prevalentemente femminile. «Nel terziario privato la contrattazione nazionale e decentrata pone le condizioni per la valorizzazione del lavoro femminile con accordi che si muovono sempre più nell’ampliamento delle prestazioni di welfare e per contrastare la piaga della violenza di genere che quotidianamente purtroppo riempie la cronaca, piaga da debellare anche sui luoghi di lavoro» ha dichiarato il segretario generale della catgoria cislina Davide Guarini. «Da diversi anni, in linea con le opportunità offerte dalla legislazione – ha sottolineato il sindacalista - la contrattazione nel commercio turismo e servizi ha valorizzato e implementato l’intervento del welfare contrattuale riferito a prestazioni di assistenza sanitaria integrativa dedicate, che ad esempio accompagnano il percorso della maternità oppure estendono il periodo di comporto nelle malattie gravi, ma anche riferito a periodi di congedo più o meno estesi previsti in caso di violenza o in presenza di difficoltà familiari». Ma non solo. Il sindacalista ricorda «la possibilità di convertire parte o tutto il salario variabile in beni e prestazioni di welfare aziendale anche in servizi di assistenza familiare». Ma non basta. «Il sindacato attraverso la contrattazione – ha sottolineato Guarini – ha come obiettivo quello di superare il gap salariale uomo donna che nel settore privato tocca quota 17,9%, come anche assicurare progressioni di carriera per le donne e recepire nei nuovi contratti le esigenze di una maggiore conciliazione vita-lavoro spesso miraggio in settori, come i servizi, il commercio e la grande distribuzione organizzata, coinvolti dalla liberalizzazione degli orari di apertura dove è necessario contrattare una flessibilità che tenga anche conto del lavoro di cura familiare prestato dalla donne». «Obiettivo finale – ha concluso il sindacalista - quello di garantire un lavoro di qualità in cui produttività e buona occupazione, anche femminile, siano facce di una stessa medaglia».