Imprese di pulizia, servizi integrati, multiservizi, contratto nazionale scaduto da oltre 6 anni. I sindacati sollecitano il rinnovo, al via la campagna social

Lunedì, 9 Settembre, 2019

#ContrattoAdesso

Roma, 09 settembre 2019 – #ContrattoAdesso per gli oltre 600.000 addetti dei settori delle pulizie e dei servizi integrati/multiservizi, migliaia di lavoratrici e lavoratori che nessuno vede e pochi considerano e che permettono tutti i giorni a tutti i cittadini di utilizzare ospedali, scuole, tribunali, uffici, banche, poste, caserme, svolgendo servizi essenziali che permettono il funzionamento e il decoro delle attività.

A sollecitare il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, ad oltre 6 anni dalla scadenza, i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti che, a pochi mesi dalla grande manifestazione nazionale del 31 maggio a Roma, esortano le associazioni imprenditoriali di settore Anip, Confcooperative, Legacoop e Agci a tornare al tavolo negoziale e a definire un salario dignitoso, diritti e tutele contro la precarietà e nuove norme contro lo sfruttamento.

I sindacati chiedono anche alle istituzioni interventi legislativi sugli appalti che garantiscano regole certe, trasparenza, legalità e servizi di qualità anche a fronte della recente approvazione del decreto “Sblocca Cantieri” con la reintroduzione della regola del massimo ribasso nelle assegnazioni degli appalti e del ricorso ai subappalti senza indicazione del criterio con cui si sceglieranno i subappaltatori.

I sindacati puntano il dito anche contro le scomposizioni e le ricomposizioni delle delegazioni imprenditoriali al tavolo di trattativa, contro le inaccettabili proposte di rinnovo economico nonché rispetto alla proposta datoriali sul trattamento economico della malattia con il solo obiettivo datoriale di non pagare i giorni di carenza malattia recuperando ancora una volta soldi dalle tasche dalle lavoratrici e dai lavoratori.

I sindacati ribadiscono la volontà a chiudere presto e bene il rinnovo del contratto nazionale direttamente associata alla fermezza nel difendere e rafforzare i diritti e le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori incrementando in modo adeguato e sostanziale le loro retribuzioni.