IPERDI’/SUPERDI', SIGLATA AL MISE L’INTESA SUL RICORSO ALLA CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA PER I 669 LAVORATORI COINVOLTI DALLA CRISI AZIENDALE.

Martedì, 6 Novembre, 2018

DELL’OREFICE: «NECESSARIO PIANO DI RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO E GARANTIRE UN SOSTEGNO AL REDDITO AI DIPENDENTI ESCLUSI DALLA CIGS» Roma, 6 novembre 2018 - Spiragli nella vertenza che ha coinvolto i lavoratori della catena discount Superdì/Iperdì. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs e la direzione societaria Gruppo Commercianti Associati General Market srl hanno sottoscritto al ministero dello Sviluppo Economico, in presenza del sottosegretario Davide Crippa, l’accordo per il ricorso alla cassa integrazione straordinaria, in applicazione del recente Decreto Legge Emergenze. Il sostegno al reddito è destinato a 669 lavoratori dei punti vendita in Lombardia e Piemonte coinvolti dalla crisi aziendale per 12 mesi con decorrenza dal 29 settembre del 2018. L'intesa ha anche stabilito i termini del ricorso all’assegno di ricollocazione. Per la Fisascat è necessario che l’impresa operi le annunciate cessioni di parte della propria rete commerciale salvaguardando gli interessi dei propri dipendenti e dell’occupazione. «In particolare la proprietà societaria - ha sottolineato il segretario nazionale della categoria cislina Vincenzo Dell’Orefice - anche alla luce delle determinazioni assunte per superare l’attuale situazione di crisi che l’impresa sta attraversando e per fuoriuscire dallo stato di non solvibilità che potrebbe cronicizzarsi, deve necessariamente dotarsi di un piano di ristrutturazione del debito che dia concrete garanzie di successo a qualsivoglia procedura che si vorrà intraprendere, soprattutto da un punto di vista patrimoniale». Per il sindacalista «è altresì necessario dare una concreta risposta ai lavoratori che, operando in entità societarie comunque riferibili al gruppo ma con un organico inferiore alle 50 unità, non hanno la garanzia della cassa integrazione straordinaria».