INVECCHIAMENTO DEMOGRAFICO, L’ALLARME DELL’OMS DALLA WORLD CONFERENCE UNICARE GLOBAL UNION

Giovedì, 14 Febbraio, 2019

«NEL 2015 LA POPOLAZIONE OVER 65 RAGGIUNGERA’ NEL MONDO QUOTA 2MILIARDI DI INDIVIDUI, NECESSARI INVESTIMENTI PUBBLICI E PRIVATI NEL COMPARTO DELLA CURA E DELL’ASSITENZA SOCIO SANITARIA»

Roma, 14 febbraio 2019 - Nel 2050 la popolazione anziana over 65 nel mondo raggiungerà quota 2miliardi di individui e ci sarà bisogno di incrementare la forza lavoro nel comparto della cura e dell’assistenza alla persona. La raccomandazione arriva dalla Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha preso parte alla seconda giornata di lavori della conferenza mondiale di Unicare Global Union, il sindacato internazionale dei lavoratori del settore privato della cura e dell’assistenza alla persona affiliato al sindacato internazionale dei servizi Uni Global Union. Paul Marsden, dell’ufficio tecnico Oms, ha sottolineato che «dal 2000 al 2014 nei paesi Ocse l’occupazione del settore ha registrato un incremento del 48%, comunque non ancora sufficiente a garantire una corretta assistenza socio sanitaria assistenziale». «Si prevede che l'economia globale creerà circa 40 milioni di nuovi posti di lavoro nel settore sanitario e sociale entro il 2030 – ha aggiunto Marsden – ma è necessario incoraggiare l'impegno intersettoriale e sviluppare un piano azione globale». Il tecnico Oms ha illustrato il Programma Working for Health e il piano d'azione congiunto adottato dall'ILO, dall'OCSE, dall'OMS nel 2017 finalizzato ad una analisi e al monitoraggio del mercato del lavoro globale nel settore della cura e della salute e ad uno scambio di dati tra le agenzie che operano nel mercato per meglio orientare i necessari investimenti nell'istruzione, nelle competenze e nella creazione di posti di lavoro. «L’obiettivo del piano di azione congiunto è anche quello di definire una piattaforma internazionale sulla mobilità degli operatori sanitari» ha sottolineato Marsden illustrando le finalità della Commissione Oms sull'occupazione e la crescita economica. «L’Organizzazione Mondiale della Sanità punta alla creazione di nuovi posti di lavoro, alla parità di genere ed ai diritti delle donne che rappresentano il 70% dell’occupazione nel settore, all’accrescimento della formazione e delle competenze educative ma anche ad una migliore organizzazione del servizio sanitario dove la tecnologia può divenire uno strumento per superare le crisi umanitarie. Per questo sono necessari maggiori investimenti pubblici e privati, partnership e cooperazione internazionale ma anche sistemi fiscali ad hoc». «L’Oms – ha concluso Mardens – è sul campo per accelerare i progressi verso la copertura sanitaria universale e per garantire un accesso equo ai servizi sanitari all'interno di sistemi sanitari rafforzati, per assicurare buona salute e benessere e una educazione adeguata, per la parità dei sessi e per favorire il dialogo sociale e il dialogo politico».