CONTRATTI. CGIL CISL UIL E CONFESERCENTI SIGLANO LE INTESE SU NUOVO MODELLO E RAPPRESENTANZA. RAINERI: «RAFFORZATE LE RELAZIONI SINDACALI NEI SETTORI LABOUR INTENSIVE DEL TERZIARIO PRIVATO»

Giovedì, 7 Settembre, 2017

Roma, 7 settembre 2017 - Le confederazioni sindacali Cgil Cisl Uil hanno siglato con l’associazione imprenditoriale Confesercenti gli accordi interconfederali su modello contrattuale e rappresentanza e per un nuovo sistema di relazioni sindacali nel terziario. Punti qualificanti delle intese la complementarietà dei due livelli di contrattazione nazionale e decentrata, il rafforzamento del welfare e della bilateralità e la misurazione certificata della rappresentanza, per i sindacati e le associazioni imprenditoriali, quale prerequisito della contrattazione in chiave anti dumping.

Durata quadriennale per la contrattazione nazionale nel terziario privato che avrà il compito di definire i trattamenti retributivi minimi – non più affidati agli automatismi ma determinati in base alle dinamiche macro economiche, agli andamenti del settore e degli indici dei prezzi al consumo – ma sarà anche il luogo deputato a concordare nuove previsioni in materia di flessibilità e produttività; la contrattazione decentrata potrà intervenire in deroga agli istituti del contratto nazionale sui contenuti economici e in materia di mercato e organizzazione del lavoro, finalizzando l’intervento normativo alla produttività della singola impresa. 

Per la Cisl le intese rappresentano «uno slancio alla contrattazione e alla partecipazione dei lavoratori». «Per la Fisascat – ha aggiunto il segretario generale della Fisascat Cisl Pierangelo Raineri – la misurazione certificata della rappresentanza delle parti sociali e un nuovo modello dei contratti che conferma la complementarietà dei due livelli nazionale e decentrato, sono senza dubbio gli strumenti idonei a rafforzare ulteriormente le relazioni sindacali nel terziario privato, settore sempre più trainante dell’economia italiana, per un sistema contrattuale certo ed esigibile». «Il potenziamento della bilateralità e del welfare contrattuale rappresentano la chiave giusta per accrescere la partecipazione dei lavoratori nei comparti labour intensive del commercio, turismo e servizi dove è necessario arginare il crescente fenomeno del dumping contrattuale e contrastare l’abbassamento dei livelli retributivi e normativi per riaffermare una sana concorrenza tra imprese e migliorare le condizioni di lavoro di milioni di addetti» ha concluso il sindacalista.

«Il ruolo delle parti sociali non si esaurisce con la sottoscrizione dei contratti di lavoro – si legge nel testo degli accori – occorre potenziare la bilateralità e attivare un confronto con il Governo a sostegno del welfare contrattuale che va ulteriormente incentivato con politiche di vantaggio fiscale e contributivo».

L’accordo Confesercenti si aggiunge a quello siglato con Confcommercio, Confapi e all’intesa raggiunta con le rappresentanze imprenditoriali degli artigiani e delle piccole e medie imprese. All’appello manca la Confindustria, i sindacati sono pronti a chiudere la partita.