SMA SIMPLY, PROROGATO L’INTEGRATIVO FINO A TUTTO IL 2018 AI 9MILA DIPENDENTI DELLA CATENA FRANCESE DI SUPERMERCATI. INTRODOTTO IL PREMIO PROGRESSO FINO A 1200 EURO L’ANNO.

Mercoledì, 13 Dicembre, 2017
CEOTTO: «BUON RISULTATO CHE SALVAGUARDA L’OCCUPAZIONE NELLA NUOVA FASE DI RESTYLING AZIENDALE»
 
Roma, 13 dicembre 2017 - Buone notizie per i circa 9mila addetti di Sma Simply, la catena di supermercati francese del Gruppo Auchan presente in Italia con oltre 200 punti vendita. I sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e UIltucs, insieme alle Rappresentanze Sindacali Aziendali, hanno siglato con la direzione di Auchan Retail Italia l’accordo di proroga del contratto integrativo aziendale - sottoscritto il 1 febbraio  2014 - fino al 31 dicembre 2018, confermando l’impianto normativo in essere su relazioni e diritti sindacali, appalti, malattia e infortunio, sostegno alla genitorialità, trattamento economico del lavoro domenicale e festivo e organizzazione del lavoro.  
L’intesa ripristina le previsioni dell’integrativo in tema di salario variabile ed introduce in via sperimentale il nuovo salario di produttività denominato premio progresso – fino a 1200 euro lordi all’anno, erogati su base trimestrale in regime di detassazione - legato a tre indicatori riferiti alle performances a livello di punto vendita connesse all’aumento del numero di clienti, del giro di affari e del margine operativo lordo depurato dai costi di gestione. Le parti si incontreranno per definire un piano di welfare aziendale ed introdurre la possibilità di convertire il premio progresso in beni e servizi di pubblica utilità cogliendo le opportunità offerte dalla normativa vigente.
Con l’accordo la direzione di Sma Simply formalizza l’avvio del progetto di ristrutturazione, annunciato in sede negoziale, riferito alla trasformazione del modello distributivo nella nuova logica multiformat degli iper, dei super e ultraprossimità, da avviare nel corso del 2018, confermando così gli investimenti in Italia finalizzati al rilancio aziendale.
Per la Fisascat Cisl «si tratta di un buon risultato che annulla lo stato di agitazione proclamato nelle scorse settimane dopo la disdetta unilaterale della contrattazione che impegna l’azienda ad una salvaguardia complessiva dell’occupazione oggi esistente valorizzando il confronto decentrato a livello territoriale in caso di chiusura dei punti vendita» ha dichiarato il segretario nazionale della categoria Mirco Ceotto. «Il progetto di restyling – ha concluso il sindacalista - richiederà nei prossimi mesi l’avvio del confronto sull’organizzazione del lavoro nei nuovi format distributivi come anche sul welfare aziendale, altro importante tema introdotto con l’intesa».