TERZIARIO, RAINERI (FIST CISL): «A CRESCITA SETTORE SERVIZI NON CORRISPONDE QUALITA’ DEL LAVORO. NO A DUMPING CONTRATTUALE, SI’ A REGOLE CERTE SULLA RAPPRESENTANZA».

Mercoledì, 6 Settembre, 2017
Roma 6 settembre 2017 - «Alla crescita del fatturato dei servizi in Italia non corrisponde un aumento della qualità del lavoro. Nel settore dei servizi gli appalti al massimo ribasso e il dumping contrattuale sono purtroppo fenomeni in espansione con le inevitabili ripercussioni sulle condizioni di lavoro di oltre due milioni di addetti». Così il segretario generale della Federazione Italiana dei Sindacati del Terziario Fist Cisl, Pierangelo Raineri, ha commentato gli ultimi dati Istat sulla crescita del settore dei servizi, a margine del Forum Mondiale promosso a Nyon, in Svizzera, da Unicare, il sindacato internazionale dei servizi di cura, dell’assistenza e del benessere della persona. 
«In particolare i servizi socio sanitari assistenziali privati sono destinati a crescere esponenzialmente in tutto il mondo, soprattutto considerato il processo di invecchiamento demografico che colloca proprio l’Italia tra i Paesi con la più alta percentuale di anziani al mondo in un continente, l’Europa, che al momento è il più vecchio del globo e manterrà questo primato fino al 2050» ha sottolineato il sindacalista.
«Anche in Italia ci sarà dunque nei prossimi anni una maggiore richiesta di manodopera in questo comparto dove purtroppo proliferano contratti pirata siglati da associazioni non rappresentative che cancellano norme e tutele contrattuali faticosamente conquistate nei contratti nazionali di lavoro e abbassano drasticamente i livelli retributivi» ha aggiunto Raineri stigmatizzando anche «il frequente peggioramento delle condizioni di lavoro nei cambi di appalto che non sempre avvengono nel rispetto delle norme di legge e dei contratti anche in tema di salute e sicurezza».
«In questo scenario frammentato – ha aggiunto Raineri - è dunque cruciale definire regole certe sulla rappresentanza, sindacale e imprenditoriale, e ricondurre alla legalità e alla trasparenza i rapporti di lavoro nell’ambito di una contrattazione siglata dalle associazioni maggiormente rappresentative che sappia valorizzare le professionalità, puntando anche alla qualità dei servizi erogati».
«Sarà anche necessario definire, attraverso la contrattazione, sistemi bilaterali partecipativi di long term care che prevedano di destinare parte della retribuzione a tutela delle necessità assistenziali in età avanzata. Anche a livello transnazionale – ha concluso Raineri – andrà sviluppata una contrattazione che intervenga sui diritti minimi e sulla paga dei lavoratori delle multinazionali, in espansione in un mondo sempre più globalizzato».