TRONY, LA CURATELA FALLIMENTARE DEI 35 NEGOZI A GESTIONE DPS GROUP A CONFRONTO CON I SINDACATI AL MISE ANNUNCIA L’OFFERTA PER 8 PUNTI VENDITA.

Venerdì, 6 Aprile, 2018

CEOTTO: «VERTENZA EMBLEMATICA DELLA CRISI DEL RETAIL, PER LA MAGGIOR PARTE DEI LAVORATORI SI APRIRANNO LE PORTE DELLA DISOCCUPAZIONE».

ASCOLTA il ”Comunicato Stampa Fisascat Cisl - DPS Trony”.

Roma, 6 aprile 2018 - Scenario sempre più compromesso quello della vertenza che coinvolge 466 lavoratori dei 35 negozi del marchio Trony a gestione Dps Group in fallimento, allo stato sospesi e senza retribuzione. La curatela fallimentare a confronto con i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs al ministero dello Sviluppo Economico ha annunciato l’avvio del bando di gara pubblica per la cessione delle attività; allo stato ci sarebbe un’offerta di acquisto parziale che riguarderebbe solamente 8 punti vendita. «Questa vertenza è emblematica dello stato di sofferenza di un retail dell’elettronica di consumo schiacciato dalla concorrenza dell’e-commerce» ha dichiarato il segretario nazionale della Fisascat Cisl Mirco Ceotto. «Il fallimento di questa azienda ricade esclusivamente su quei lavoratori madri e padri di famiglia dei punti vendita falliti e non ceduti, per i quali si aprono le porte della disoccupazione» ha aggiunto il sindacalista. Nei prossimi giorni intanto verrà avviata la procedura di licenziamento collettivo, operazione che consentirà di raggiungere un accordo sulla mobilità volontaria. Il Mise manterrà aperto il tavolo confronto; i sindacati hanno invitato ad incentivare le proposte di acquisto che tenderanno a salvaguardare il maggior numero di posti di lavoro.