TUODI’, PROSEGUE IL CONFRONTO AL MISE CON LA CATENA DISCOUNT DEL GRUPPO DICO

Giovedì, 12 Aprile, 2018

Roma, 12 aprile 2018 - Prosegue al Ministero dello Sviluppo Economico il tavolo tra i sindacati di categoria Cgil Cisl Uil e la direzione della catena discount del Gruppo Dico Tuodì in attesa dell’omologazione del Tribunale sulla richiesta di concordato preventivo in continuità presentata nei mesi scorsi. Mentre i dati diffusi dall’azienda riferiscono di un fatturato in netta crescita con incassi settimanali da 1,5 milioni di euro a settimana durante la crisi a 7,5 milioni di euro di oggi il processo di cessione va avanti per i punti vendita con calo di fatturato. Il 26 aprile è convocato un nuovo incontro in sede sindacale per discutere della procedura di trasferimento di ramo d’azienda di 61 punti vendita distribuiti tra Lazio, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia e Piemonte dove sono occupati 324 addetti effettivi per i quali si prospetta una soluzione di garanzia come previsto dalle norme del Codice Civile. Un passaggio delicato in cui sarà massima l’attenzione delle federazioni di categoria per la corretta applicazione del contratto nazionale di setore al fine di evitare tentazioni di dumping contrattuale. Tutt’altro che un eccesso di zelo dal momento che in un’altra cessione avvenuta in Campania una ditta ha proceduto ad un contratto cosiddetto ”pirata” in quanto non sottoscritto dalla federazioni maggiormente rappresentative a tutto svantaggio dei diritti e delle tutele. Le grandi manovre nel Gruppo prevedono che su 245 punti vendita della catena in cui sono occupati 1.675 addetti si vada avanti su un binario che prevede da una parte il mantenimento di 146 punti vendita con 882 dipendenti mentre si procede con la cessione di complessivi 99 punti vendita. «La nostra attenzione sarà massima e il passaggio dei lavoratori dovrà essere all’insegna del pieno rispetto del contratto nazionale di lavoro – ha commenta Elena Maria Vanelli, funzionaria sindacale Fisascat Cisl - Comunque i segnali di ripresa diffusi dalla catena sono dati positivi ai quali guardare per migliorare le condizioni dei lavoratori». Il confronto al Ministero dello Sviluppo Economico sarà fissato entro il mese di giugno.