UNICOOP TIRRENO, SOLO PASSI INDIETRO PER LA COOPERATIVA DI CONSUMATORI. CONFERMATO LO STATO DI AGITAZIONE INDETTO DAI SINDACATI.

Venerdì, 30 Novembre, 2018

DELL’OREFICE: «INDIVIDUARE UNA SOLUZIONE CHE PRESERVI VALORE NEGOZI DEL SUD DEL LAZIO E L’OCCUPAZIONE DEI 270 LAVORATORI COINVOLTI DALLA RIORGANIZZAZIONE».

Roma, 30 novembre 2018 – Resta confermato lo stato di agitazione dei lavoratori di Unicoop Tirreno indetto dai sindacati nazionali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Dopo l’annuncio sulla sospensione della cessione degli otto punti vendita del Sud del Lazio solo passi indietro per la cooperativa di consumatori del sistema Coop. Al tavolo con i sindacati la direzione aziendale non solo ha confermato l’ipotesi di chiusura dei quattro punti vendita ad Aprilia, Frosinone, Pomezia Via Cavour e Velletri, ma ha anche proposto la cessione degli otto negozi a terzi, unitamente alla possibilità di ricollocare 100 lavoratori (di cui 40 specializzati, vale a dire banconisti, gastronomi ecc.) presso la rete toscana. L’alternativa aziendale alla chiusura contempla anche incentivi all’esodo volontario, previa apertura di una procedura di mobilità, al fine di offrire una opzione al passaggio alle dipendenze di chi acquisirà i negozi. Corollario della proposta aziendale il superamento del contratto integrativo aziendale, limitando le chiusure ad un numero non precisato di punti vendita inferiore ai quattro citati. Per il segretario nazionale della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice «resta fondamentale perseguire una strada che possa individuare una soluzione volta a non disperdere il valore che i negozi del sud del Lazio possono ancora produrre e, soprattutto, finalizzata a salvaguardare un'occupazione stabile e di qualità per tutti i 270 lavoratori coinvolti». «Ribadiamo la nostra disponibilità ad un confronto di merito che controlli la dinamica del costo del lavoro a condizione che si salvaguardi l’intero perimetro commerciale e dell’occupazione o, comunque, si preservi un nucleo di negozi utile anche a consentire ricollocazioni nell’ambito di un contesto territoriale il più possibile prossimo alla attuale ubicazione dei negozi oggetto del confronto». Il confronto azienda sindacati è aggiornato al prossimo 15 dicembre a Firenze.