VALTUR, IL TOUR OPERATOR DI ANDREA BONOMI VICINO AL CONCORDATO PREVENTIVO. I SINDACATI DI CATEGORIA FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL E UILTUCS SOLLECITANO IL TAVOLO AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO.

Giovedì, 1 Marzo, 2018

Roma, 1 marzo 2018 - I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs lanciano l’allarme sulla pesante situazione finanziaria di Valtur, il tour operator acquisito due anni fa dal gruppo Investindustrial di Andrea Bonomi. Dopo l ‘ingresso in Valtur nel ruolo di advisor di Andrea Del Torchio, ex ad Alitalia, sarebbero sempre più insistenti le voci sulla presentazione di un concordato preventivo in bianco e sul pesante ridimensionamento della rete nonostante il coinvolgimento della cassa depositi e prestiti nell’acquisto di alcuni villaggi per 75milioni di euro. Alla base del precipitare della situazione ci sarebbe l’intenzione di Investindustrial di rivedere il suo investimento nella società e i rumors sulla dismissione di alcune strutture; i sindacati, ai quali Valtur nega il confronto, hanno intanto sollecitato l’attivazione di un tavolo al ministero dello Sviluppo Economico finalizzato a definire “un definitivo e concreto piano di rilancio di quella che rimane una delle principali realtà del turismo in Italia e che rappresenta, soprattutto nel Mezzogiorno, -  si legge nella nota trasmessa al dicastero - una risorsa occupazionale ed economica fondamentale». Per la funzionaria sindacale della Fisascat Cisl Elena Vanelli «è urgente chiarire in sede istituzionale le reali intenzioni di Investindustrial ed individuare una soluzione di prospettiva per le centinaia di lavoratori stagionali a rischio occupazione in assenza di garanzie sul destino di un tour operator senza un serio piano di rilancio aziendale».