VALTUR, IL TOUR OPERATOR INDISPONIBILE AL MANTENIMENTO DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI E ALLO SVILUPPO DELLE RELAZIONI SINDACALI DECENTRATE. INDETTO LO STATO DI AGITAZIONE E LO SCIOPERO A LIVELLO TERRITORIALE

Mercoledì, 26 Luglio, 2017

Roma, 25 luglio 2017 – Sembrano divenire miraggio le corrette relazioni sindacali con la direzione della Valtur, il tour operator acquisito nel 2016 dal fondo di private equity Investindustrial di Andrea Bonomi.

Al tavolo con i sindacati di categoria Filcams Cisl, Fisascat Cisl e Uitucs la direzione aziendale ha infatti dichiarato l’indisponibilità sul mantenimento dei livelli occupazionali, attraverso il riconoscimento e l’esigibilità del diritto di precedenza dei tempi determinati, anche nei confronti dei terzisti in appalto o subappalto e in caso di cambio di appalto, e sullo sviluppo di un sistema di relazioni sindacali basato sull’applicazione del contratto nazionale del Turismo e che contemplasse a livello territoriale il monitoraggio dell’applicazione del diritto di prelazione degli stagionali e un confronto, preventivo all’avvio della stagione, in cui discutere la programmazione dell’attività dei villaggi coinvolgendo anche i terzisti.

Punti dirimenti per i sindacati che hanno indetto lo stato di agitazione e proclamato una giornata di sciopero a livello territoriale.

«Dopo mesi di confronto Valtur si è rifiutata di dare un segno di discontinuità rispetto al recente passato. Le generiche disponibilità dell’impresa ad un cambio di passo da realizzare assieme puntando su regole e qualità del lavoro erano dunque infondate» si legge in una nota unitaria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.

Le tre sigle richiederanno la riapertura di un confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico, finalizzato ad illustrare le situazioni di grave difficoltà riscontrate in VALTUR e a sollecitare la conferma di un quadro di regole a tutela dell’occupazione e della qualità del lavoro in una delle realtà più conosciute nell’ambito del settore turistico.