VIGILANZA PRIVATA E SERVIZI INTEGRATI DI SICUREZZA, RIPRENDE IL NEGOZIATO PER IL NUOVO CONTRATTO NAZIONALE. SUL TAVOLO IL SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE E IL CAMBIO DI APPALTO

Giovedì, 4 Aprile, 2019

Roma, 4 aprile 2019 - E’ ripreso a Firenze il negoziato per il nuovo contratto nazionale di lavoro della vigilanza privata e dei servizi fiduciari scaduto nel 2015 e atteso da oltre 70mila addetti del settore. Il tavolo negoziale tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e le associazioni imprenditoriali di settore Univ, Anivip, Assiv e le imprese cooperative Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Federlavoro e Servizi e Agci Servizi,ha affrontato il tema della classificazione unica del personale del comparto Vigilanza. In base alla normativa vigente degli attuali Decreti Ministeriali, si è discusso di classificazione unica distinta in 3 macro aree per ciascun livello: impiegati, decretati e non decretati. Le associazioni datoriali, recependo la proposta sindacale e condividendola, hanno posto l’accento sull’ineludibile impatto economico. «Per la Fisascat Cisl – ha sottolineato la segretaria nazionale della categoria Aurora Blanca «il tema è fondamentale per ridare dignità e prestigio al settore, nonché al riconoscimento delle competenze e l’accento va posto piuttosto sulle competenze, sulla professionalità, sulla formazione, sui rischi connessi alla mansione specifica per combattere il continuo e costante depauperamento del comparto, sempre più fagocitato da gare al massimo ribasso e da fenomeni di dumping contrattuale». Sul tavolo, aggiornato al 16 e 17 aprile a Bologna, anche il tema del cambio di appalto «capitolo delicatissimo che può essere considerato cuore pulsante delle dinamiche occupazionali nel settore». La sindacalista auspica di «riuscire a definire i testi sulle materie sulle quali si è registrata condivisione e di iniziare a parlare di contrattazione di secondo livello».