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23 settembre 2022

Acconciatura ed Estetica, proseguono i negoziati sul rinnovo del Contratto nazionale. I sindacati hanno presentato una proposta economica calcolata sull’indice IPCA sollecitando anche l’erogazione di un una tantum per gli anni di carenza contrattuale

Roma, 23 settembre 2022 - Prosegue il negoziato sul rinnovo del Contratto nazionale applicato ad oltre 300mila addetti delle 227mila imprese del settore acconciatura ed estetica, tricologia non curativa, tatuaggio, piercing e centri benessere.

Le associazioni imprenditoriali del comparto CNA, Confartigianato, Casartigiani e Claai hanno consegnato ai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, gli articolati contrattuali sui quali necessita un primo aggiornamento della parte normativa: assunzione, periodo di prova, classificazione del personale, apprendistato, contratto a tempo determinato.

Nessuna proposta, invece, è stata avanzata dalle associazioni sulla parte economica.

I sindacati, dichiarandosi disponibili al confronto, hanno presentato una proposta economica calcolata sull’IPCA (per gli anni di mancato rinnovo) e sull’IPCA previsionale (per l’anno 2022) sollecitando anche l’erogazione di un una tantum per gli anni di carenza contrattuale.

Le Associazioni Datoriali hanno espresso la necessità di rendere sostenibile per le imprese le quantità e le modalità di erogazione degli aumenti salariali e hanno manifestato disponibilità, non quantificata, a riconoscere l’una tantum.

Il negoziato è aggiornato al 3 ottobre in sede tecnica e al 10 ottobre in plenaria.