Rinnovo_Anaste-2023
News
23 gennaio 2023 - 13:42

Anaste, è strappo al tavolo sulla definizione del nuovo Contratto collettivo nazionale applicato a circa 20mila addetti del Settore Socio Sanitario Assistenziale: l’associazione datoriale sigla il rinnovo con i sindacati minoritari

Aumenti economici irrisori e la drastica riduzione delle tutele e diritti ledono la dignità dei lavoratori, FP Cgil Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs proclamano lo stato di agitazione

Roma, 23 gennaio 2023 – E’ strappo al tavolo sulla definizione del nuovo contratto collettivo nazionale Anaste applicato a circa 20mila addetti del comparto socio sanitario assistenziale. Lo scorso 27 dicembre 2022 l’associazione datoriale si è resa responsabile di una scelta che non ha precedenti nelle relazioni sindacali del nostro Paese.

Nel bel mezzo di una trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro che andava avanti da tempo, mentre i sindacati di categoria Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs attendevano risposte alle proposte sui temi della malattia e degli aumenti contrattuali, Anaste procedeva alla sottoscrizione del contratto nazionale con i sindacati non afferenti alle confederazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nonostante il tavolo negoziale fosse ancora in corso con le federazioni aderenti a Cgil Cisl Uil.

Il rinnovo contrattuale siglato con i sindacati minoritari contiene molti elementi peggiorativi rispetto a tutti i Ccnl di settore, sottoscritti dalle organizzazioni sindacali confederali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, con conseguente progressiva riduzione delle tutele per i lavoratori quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i tabellari economici non in linea con i Ccnl di settore 2020/22, da poco rinnovati o in fase di rinnovo, il mancato pagamento integrale della carenza di malattia, il breve periodo di comporto volto a preservare dal licenziamento lavoratrici e i lavoratori in malattia, le minori maggiorazioni per il lavoro supplementare e la discriminazione sulle indennità professionali previste solo per gli infermieri e non per le altre professioni sanitarie quali ad esempio fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali, psicomotricisti e medici.

Il Ccnl sottoscritto, già scaduto, non presenta inoltre clausole di armonizzazione con gli altri contratti nazionali di settore e, ancora una volta, non solo non risponde alle legittime attese dei lavoratori del settore, in prima fila durante la pandemia, ma lede la dignità di migliaia di addetti del settore socio sanitario assistenziale. Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs hanno dunque proclamato lo stato di agitazione a livello nazionale di tutto il personale delle strutture associate ad Anaste. In tutte le regioni saranno definite ulteriori iniziative che verranno svolte a livello regionale/locale/aziendale a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.

I sindacati richiedono di esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione, riservandosi di adottare, in caso di esito negativo, tutte le iniziative che saranno reputate necessarie allo sblocco della vertenza. Per le organizzazioni sindacali quello di Anaste è un comportamento inqualificabile.

«Il contratto siglato – dichiarano in un comunicato congiunto - sancisce nuovamente come per Anaste la priorità rimane quella di licenziare liberamente i lavoratori, colpendo economicamente chi si ammala. Anche questa volta non vengono fornite risposte sui permessi ed è previsto un aumento tabellare irrisorio».

«Per tutelare le lavoratrici e i lavoratori – dichiarano in un comunicato congiunto - ci vediamo costretti a mettere in campo da subito tutte le azioni di coinvolgimento dei lavoratori e delle Istituzioni a nostra disposizione a partire dall’apertura dello stato di agitazione di tutto il personale». Fp Cgil Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs hanno segnalato alla Conferenza delle Regioni questa riprovevole condotta fuori da ogni regola pattizia, che fa venir meno la credibilità di Anaste nei rapporti negoziali e istituzionali a tutti i livelli.

Tags:

Redazione: