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Atlas-Copco
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15 giugno 2022

Atlas Copco Italia S.r.l., firmato il rinnovo del Contratto Integrativo per il triennio 2022-25

Campeotto: «Soddisfatti per aver raggiunto il rinnovo nei tempi previsti. Il Contratto consentirà alle lavoratrici e ai lavoratori di giungere al 2025 in una situazione di tranquillità»

Roma, 15 giugno – È stato raggiunto il 9 giugno scorso, tra Atlas Copco Italia S.r.l. e le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl e Filcams Cgil, l’accordo sul rinnovo del Contratto Integrativo per il triennio 2022-25 che si applicherà ai 273 tecnici di assistenza alle vendite dell’azienda. L’intesa introduce importanti novità rispetto al precedente CIA.

Tra le più significative, l’introduzione di un “Piano Welfare”, con la possibilità per i dipendenti di convertire parzialmente il premio di redditività in servizi offerti dalla piattaforma welfare aziendale per il valore di € 250,00 o € 500,00. Sempre sulla base dell’accordo sottoscritto, inoltre, il risultato del premio di redditività – € 1.800,00 al raggiungimento del 100% del target – sarà definito senza tener conto del parametro dell’assenteismo “collettivo”.

Il rinnovo incide anche sull’istituto della trasferta, riformato sia sul piano normativo sia su quello economico. Sotto il profilo economico, in particolare, le parti hanno concordato un incremento di € 2,00 e la possibilità di considerare un’unica voce per il rimborso del pranzo e della cena fino a € 55,00.

Un importante intervento riguarda poi il tema della flessibilità, sia sul versante dell’orario d’entrata – stabilizzato secondo lo schema adottato durante il periodo di pandemia – sia su quello dello smart working, che l’azienda si è impegnata ad assicurare per un massimo di due giorni settimanali secondo il regolamento interno.

«Siamo soddisfatti del rinnovo, soprattutto per averlo raggiunto nei tempi previsti, e siamo convinti che questo assetto possa condurci al 2025 in una situazione di tranquillità» ha dichiarato il funzionario della Fisascat Cisl Dario Campeotto. «Particolarmente importante è l’introduzione del Piano Welfare: al momento è previsto in via sperimentale, ma se funzionerà potrà essere introdotto in maniera stabile» ha concluso il sindacalista cislino.