Torna alle News
congresso
News
30 luglio 2021

Al via la stagione congressuale in casa Cisl. Il XX Congresso Nazionale Fisascat Cisl dal 5 all’8 aprile 2022

Guarini: «Il confronto interno alla federazione cislina servirà soprattutto a valorizzare il contributo alla crescita del Paese che quotidianamente arriva dai settori del terziario che rappresentano oltre il 70% in termini di Pil e più del 70% dell’occupazione in Italia».

Roma, 30 luglio 2021 - Si apre la stagione dei congressi in casa Cisl. Il Consiglio Generale confederale del 21 luglio ha dato l’avvio al lavoro preparatorio dei vari organismi delle federazioni di categoria e delle unioni sindacali ai vari livelli.

In casa Fisascat Cisl il Consiglio Generale ha deliberato la convocazione del XX Congresso nazionale dal 5 all’8 aprile 2022.

Entro il 15 novembre si svolgeranno le assemblee congressuali nei luoghi di lavoro/leghe/Rls, entro il 20 dicembre i congressi territoriali, entro il 31 gennaio i congressi regionali. Anche il massimo organismo statutario della Fist Cisl ha deliberato la convocazione del II Congresso Nazionale dal 27 al 29 aprile 2022.

«L’occasione del congresso – ha dichiarato il segretario generale Davide Guarini - si annuncia come un appuntamento significativo e importante nella vita dell’organizzazione sindacale dei lavoratori del terziario di mercato e servirà a fare il punto circa le condizioni economiche di insieme di categorie e settori sui quali impatta la crisi pandemica ancora in atto».

«Nella quattro giorni di congresso – ha aggiunto il sindacalista - la Fisascat Cisl rifletterà su quanto fatto e su quanto ancora da fare per migliorare ed aggiornare la sua offerta di militanza in termini di partecipazione alle lavoratrici e ai lavoratori che spesso vengono marginalizzati nel dibattito pubblico».

«Il confronto interno alla federazione cislina – ha concluso Guarini - servirà soprattutto a valorizzare il contributo alla crescita del Paese che quotidianamente arriva dai settori del terziario che rappresentano oltre il 70% in termini di Pil e più del 70% dell’occupazione in Italia».