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3 dicembre 2021

Prosegue a ritmo serrato il calendario dei Congressi territoriali in casa Fisascat Cisl. Migliaia di delegate e delegati a confronto sui temi del lavoro e delle nuove sfide della contrattazione, chiamati a definire gli obiettivi per i prossimi 4 anni di attività sindacale e ad eleggere la nuova classe dirigente che traghetterà il Sindacato del futuro

Guarini: «Dobbiamo sempre di più essere un Sindacato di prossimità, presente nei luoghi di lavoro. Dobbiamo definire nuove strategie che orientino la nostra azione verso una maggiore partecipazione dei lavoratori alla vita di impresa e ai risultati economici, coniugando la tutela dei diritti dei lavoratori alle nuove esigenze in tema di salute, sicurezza, formazione individuale, conciliazione vita-lavoro e benessere della persona»

Roma, 3 dicembre 2021 – Prosegue a ritmo serrato il calendario dei Congressi territoriali in casa Fisascat Cisl. Migliaia le delegate e i delegati chiamati al confronto sui temi del lavoro e delle nuove sfide della contrattazione, a definire gli obiettivi per i prossimi 4 anni di attività sindacale e ad eleggere la nuova classe dirigente che traghetterà il Sindacato del futuro.

Inaugurati in Romagna l’8 e il 9 novembre, dopo la chiusura delle assemblee congressuali nei luoghi di lavoro/leghe/Rls, i Congressi delle categorie territoriali Fisascat Cisl termineranno a La Spezia il 21 dicembre, per poi proseguire a livello regionale dal 10 e 11 gennaio in Lombardia fino al 27 gennaio con l’ultimo Congresso regionale convocato nelle Marche.

A livello nazionale il Consiglio Generale Fisascat Cisl ha deliberato la convocazione del XX Congresso nazionale dal 5 all’8 aprile 2022.

Anche il massimo organismo statutario della Fist Cisl ha deliberato la convocazione del II Congresso Nazionale dal 27 al 29 aprile 2022. La stagione congressuale in casa Cisl si concluderà a Roma dal 25 al 28 maggio con l’elezione del gruppo dirigente confederale e l’approvazione della piattaforma d’azione per il prossimo quadriennio.

Lo slogan scelto per il 19° congresso confederale nazionale “Esserci per cambiare. Persona, lavoro, partecipazione per il futuro del Paese” rappresenta per la Fisascat Cisl la bussola che orienterà l’azione sindacale sul campo nei settori del terziario di mercato, per riprogettare la presenza del sindacato nei nuovi scenari economici e sociali, rafforzare il ruolo della contrattazione e della partecipazione dei lavoratori e accompagnare la ripresa economica in un’ottica di maggiore equità e sostenibilità sociale.

«E’ straordinario, dopo questi ultimi anni densi di incontri telematici e di lunghi stop alle riunioni in presenza, assistere ai vari dibattiti che coinvolgono migliaia di delegati e delegati che, ai vari livelli, forniscono un contributo essenziale per riprogrammare l’attività sindacale e contrattuale nei prossimi anni» ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini a margine del Congresso territoriale svoltosi oggi a Torino.

«Abbiamo il compito di dare il nostro contributo per accompagnare il Paese verso l’uscita dalla pandemia che tanto ha impattato nei settori del commercio, turismo e servizi, in termini di riduzione delle attività e di una ripresa che ancora stenta a decollare, sulla scia della quarta ondata dei contagi da Covid-19» ha poi aggiunto il sindacalista.

«Dobbiamo sempre di più essere un Sindacato di prossimità, presente nei luoghi di lavoro, dobbiamo definire nuove strategie che orientino la nostra azione verso una maggiore partecipazione dei lavoratori alla vita di impresa e ai risultati economici, coniugando la tutela dei diritti dei lavoratori alle nuove esigenze in tema di salute, sicurezza, formazione individuale, conciliazione vita-lavoro e benessere della persona» ha chiosato Guarini.

«Dobbiamo valorizzare il contributo alla crescita del Paese che quotidianamente arriva dai settori del terziario che rappresentano oltre il 70% in termini di Pil e più del 70% dell’occupazione in Italia» ha concluso il sindacalista.