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21 settembre 2022

Contrattazione, Guarini: «Nel terziario di mercato è forte e innovativa, le Parti Sociali non devono sottovalutare le necessità emergenti nel settore e intervenire su vari aspetti, partendo dai sistemi di classificazione delle nuove professionalità. La formazione è l’elemento fondamentale, è necessario investire sulle politiche attive e sulla capacità di recuperare le competenze in un mercato del lavoro che muta velocemente»

Roma, 21 settembre 2021 - «Nel terziario di mercato la contrattazione è forte è innovativa. Nel nostro Paese esiste un problema anche connesso alla produttività, aggravato dall’inflazione e dai rincari energetici che influiscono sulla perdita del potere di acquisto dei salari.

Le Parti Sociali non devono sottovalutare le necessità emergenti nel settore prevalente dell’economia e la contrattazione si deve concentrare su vari aspetti, partendo dai sistemi di classificazione delle nuove professionalità, fino alle differenze di genere». Così il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini, intervenuto alla Tavola Rotonda promossa dall’Ente Bilaterale Nazionale del Terziario Ebinter di concerto con Quadrifor, l’Istituto Bilaterale per lo sviluppo dei Quadri del Terziario, Distribuzione e Servizi, nell’ambito dell’evento congiunto dedicato alla presentazione della “Ricerca sull’Evoluzione del Mercato del Lavoro nel Terziario” realizzata con il supporto dell’istituto specializzato in sondaggi d'opinione, ricerche di mercato e analisi statistiche Doxa.

Per Guarini «la formazione è l’elemento fondamentale ed è necessario investire sulle politiche attive e sulla capacità di recuperare le competenze in un mercato del lavoro che sta mutando velocemente e che penalizza soprattutto i giovani e le donne». Il sindacalista si è poi soffermato sul tema del divario di genere, presente anche nei settori del terziario di mercato, dove le differenze retributive sono imputabili per lo più ai contratti a tempo ridotto e alla scarsa presenza delle donne nei ruoli dirigenziali e di responsabilità, sottolineando che «il legislatore deve mettere in campo politiche ad hoc per garantire le pari opportunità e sostenere con servizi adeguati lavoratori e lavoratrici che devono conciliare famiglia e lavoro».