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6 aprile 2022

Contratti Terziario, oltre 4,5 milioni i lavoratori in attesa del rinnovo

Fisascat Cisl: «Dopo l’impatto devastante del Covid-19 la definizione dei nuovi Contratti nazionali può offrire un contributo determinante per la ripresa economica e sociale, influendo sulla questione salariale, dorsale fondamentale per la crescita del Paese, e sulle dinamiche di crescita della domanda interna e del Pil»

Baveno (VB), 6 aprile 2022 – Sono oltre 4milioni e mezzo le lavoratrici e i lavoratori in attesa del rinnovo dei contratti nazionali nei settori del commercio e della grande distribuzione organizzata, del turismo, degli studi professionali, della vigilanza privata ma anche delle farmacie municipalizzate, delle imprese di pulizie artigiane e del terzo settore socio sanitario assistenziale educativo.

Un contesto ampio e variegato illustrato in un panel dedicato, nell’ambito dei lavori del XX Congresso nazionale Fisascat Cisl, dai quattro componenti la segreteria nazionale Fisascat Cisl, Vincenzo Dell’Orefice, Diego Lorenzi, Aurora Blanca e Mirco Ceotto. Il confronto a tutto tondo è stato moderato dal presidente di Adapt Emmanuele Massagli.

Per la Fisascat Cisl il rinnovo dei Contratti nazionali di lavoro nei settori del terziario di mercato, dopo l’impatto devastante del Covid-19, può offrire un contributo determinante per la ripresa economica e sociale, influendo sulla “questione salariale”, dorsale fondamentale per la crescita del Paese, e sulle dinamiche di crescita della domanda interna e del Pil.

La segreteria nazionale ha rilanciato i contenuti delle piattaforme e dei documenti unitari presentate alle associazioni imprenditoriali nella fase di avvio delle trattative di rinnovo: prevenzione dei rischi, salute e sicurezza, formazione continua per riqualificare l’occupazione, inquadramento professionale delle nuove professionalità e riforma dei sistemi di classificazione del personale, relazioni industriali e partecipazione, mercato e organizzazione del lavoro, welfare contrattuale e salario, ma anche e-commerce, conciliazione vita lavoro, sostegno alla genitorialità e smartworking, tenuto conto dell’elevata presenza femminile nei settori del terziario di mercato, e ancora cura, assistenza, long term care e nuovi diritti e tutele attivabili in caso di bisogno come nei radicali processi di riorganizzazione delle grandi superfici di vendita nell'ambito della grande distribuzione organizzata e al franchising.

Sul rinnovo dei contratti del terziario, distribuzione e servizi e della grande distribuzione organizzata, applicati ad una vasta platea di lavoratori, il segretario generale aggiunto Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice ha sottolineato che «occorre tornare ad un livello negoziale e politico che abbia ricadute pratiche» e che «le Commissioni tematiche tecniche hanno esaurito loro funzione sul confronto tecnico».

«I Contratti di settore – ha evidenziato il sindacalisa - sono importanti e trasversali: avere un’ampia platea di riferimento è per noi un grande valore perché riesce ad incidere sulle leve macroeconomiche del Paese».

Il segretario nazionale Diego Lorenzi ha acceso i riflettori sul comparto turistico «settore che più di altri ha pagato la crisi ma che merita di essere riqualificato. Nelle piattaforme unitarie di rinnovo puntiamo all’accrescimento delle professionalità ma anche a definire nuove norme sull’organizzazione del lavoro e ad un salario congruo e dignitoso.La politica deve fare la sua parte per sostenere il settore». Ha poi stigmatizzato la recente rottura delle trattative di rinnovo del contratto nazionale della vigilanza privata e dei servizi fiduciari.

Il sindacalista è intervenuto anche sul dibatto aperto sul Ddl Appalti. «La Camera ripristini l’obbligo di inserimento della Clausola Sociale nei bandi di gara di appalto. E’ a rischio un milione di lavoratori negli appalti ad alta densità di manodopera, come nei settori della vigilanza privata, della ristorazione e delle imprese di Pulizia».

La segretaria nazionale Aurora Blanca ha sottolineato «il ruolo svolto dal settore del lavoro domestico, una delle frontiere di contrasto alla pandemia. Ci interroghiamo su come debellare la piaga del lavoro irregolare e su come implementare la formazione ai fini della certificazione delle competenze». Sulla trattativa avviata per il rinnovo del contratto degli Studi Professionali la sindacalista ha sottolineato che «occorre procedere a passo spedito sulla definizione del nuovo contratto, strutturare il dialogo sociale e implementarlo a livello decentrato».

Il segretario nazionale Mirco Ceotto ha sollecitato la ripresa delle trattative nel settore delle farmacie municipalizzate. «Vogliamo dare ai lavoratori la possibilità di avere condizioni migliori. Il tentativo di precarizzare e abbassare la qualità del lavoro è uno dei problemi che vanno affrontati. Puntiamo al riconoscimento delle professionalità». Il sindacalista ha sottolineato anche l’impegno del sindacato sul rinnovo del contratto nazionale dello sport e degli impianti sportivi. «Il settore necessità di flessibilità da regolamentare attraverso la contrattazione. Dobbiamo restituire dignità ai lavoratori in tema di previdenza, diritti e tutele».