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14 gennaio 2022

Coop Alleanza 3.0, proseguono le trattative sul rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale applicato agli oltre 19mila dipendenti della cooperativa di consumatori

Dell’Orefice: «Il negoziato per il nuovo Cia – ha concluso - deve tenere assieme la necessaria attenzione agli andamenti aziendali e la valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Sostenibilità e valorizzazione del lavoro devono andare di pari passo»

Roma, 14 gennaio 2022 – Prosegue il confronto con la direzione della più grande cooperativa di consumatori in Italia Coop Alleanza 3.0 sul rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale applicato agli oltre 19mila lavoratori dipendenti. Due sono stati gli aspetti sui quali i rappresentanti aziendali sono intervenuti nel corso dell’incontro: l’aggiornamento del piano strategico 2022/2024, che sarà varato dal CdA nei prossimi giorni, e, successivamente, le richieste della piattaforma sindacale presentata nella precedente plenaria del 22 novembre 2021.

Relativamente al piano strategico Coop Alleanza 3.0 ha ribadito che la sua idea ispiratrice sta nel miglioramento delle performance della gestione caratteristica.

Sono stati, pertanto, indicati i 7 punti che ne rappresentano la struttura portante:

  • operare attivamente sul mercato;
  • formare soci e lavoratori;
  • accrescere la cultura mutualistica e la democrazia cooperativa;
  • migliorare la redditività dell’impresa;
  • ottimizzare il rapporto con le filiere della fornitura;
  • accrescere la capacità di ascolto della Cooperativa nei confronti dei territori e delle comunità servite;
  • valorizzare sempre più il ruolo dei soci.

Le azioni da porre in essere per dare corpo ai 7 punti sopra richiamati, sempre stando a quanto asserito da controparte, possono essere riassunte in:

  1. fare leva sul “marchio nazionale” coop;
  2. valorizzare i prodotti a marchio;
  3. ridefinire i format, superando anche disomogeneità talvolta esagerate (secondo il Direttore generale, Coop Alleanza 3.0 ha 400 negozi uno diverso dall’alto!);
  4. sviluppare l’omnicanalità;
  5. implementare le attività di marketing;
  6. proseguire con gli investimenti sulla rete commerciale esistente (sarebbero 100 i pdv da ristrutturare nel triennio 2022/2024) e sulle nuove aperture (sia pure “con investimenti a bassa intensità di capitale”);
  7. continuare col progetto franchising; incrementare le vendite verso i soci;
  8. ripensare radicalmente le politiche sociali, soprattutto quelle rivolte ai territori;
  9. rendere sempre più finanziariamente sostenibile l’impresa.


In ordine alla trattativa sul Contratto Integrativo Aziendale, sui temi che seguono, Coop Alleanza 3.0, ribadendo che l’obiettivo irrinunciabile col quale affronterà il negoziato è quello di superare la pluralità dei riferimenti contrattuali oggi esistenti e di sottoscrivere un unico CIA per tutti i suoi dipendenti, ha esplicitato le proprie prime valutazioni di merito su: relazioni sindacali; salute e sicurezza; parità di genere; patto coi lavoratori; franchising ed appalti; part-time; professionalità; lavoro domenicale; trasferte e mobilità interna; salario variabile; welfare aziendale.

Per la direzione cooperativa dovranno anche altri istituti aventi caratteristiche di oneri fissi: premio aziendale, pausa retribuita e trattamento mensa così come pure è opportuno tenere presente la controparte ha più volte richiamato gli effetti nefandi di un’elevata incidenza delle assenze per malattia in taluni punti vendita, significativamente superiore alle medie di settore e del mondo della distribuzione cooperativa. Sono stati anche richiamati dalla parte datoriale i positivi risultati conseguiti dei cantieri “store operations” e “total loss”, che peraltro dovrebbero concludersi entro questo esercizio.

A conclusione dell’articolato intervento con il quale la Cooperativa ha introdotto i lavori, ci sono stati rassegnati anche alcuni dati concernenti gli aspetti maggiormente significativi dell’esercizio 2021: ricavi delle vendite, risultati delle controllate commerciali, e-commerce, cifra d’affari realizzata grazie al master franchisee, marginalità commerciale, andamento della produttività ed incidenza del costo del personale di rete sulle vendite, nonché alcune grandezze attese per l’esercizio corrente, che, naturalmente, sono contenute nel budget previsionale.

«E’ abbastanza evidente che le lavoratrici ed i lavoratori abbiano dato un prezioso contributo al piano di risanamento e di rilancio che Coop Alleanza 3.0 sta realizzando» ha dichiarato il segretario generale aggiunto della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice sottolineando che «l’importanza di tale contributo è in particolar modo testimoniata, guardando alle grandezze relative al quadriennio 2018/2021, dalla dinamica della produttività e dalla riduzione dell’incidenza del costo del lavoro».

«Diverse sono le leve da attivare per migliorare le performance aziendali. Concentrarsi esclusivamente sul costo del lavoro – ha sottolineato - potrebbe persino nuocere al clima interno e produrre più danni di quanti se ne vorrebbero risolvere. Procedere asimmetricamente nella riduzione di una voce di costo e non valutarne altre è profondamente sbagliato».

«La trattativa – ha chiosato il sindacalista - non può che tenere conto di quanti hanno sinora significativamente contribuito a migliorare l’andamento dell’impresa; anche se il percorso verso l’equilibrio gestionale non si è ancora esaurito, non sarà dalla riduzione dei trattamenti delle lavoratrici e dei lavoratori che, questo, potrà completarsi».

«Il negoziato per il nuovo Cia – ha concluso - deve tenere assieme la necessaria attenzione agli andamenti aziendali e la valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Sostenibilità e valorizzazione del lavoro devono andare di pari passo». Il negoziato è stato aggiornato al 20 gennaio 2022; sul tavolo i temi “relazioni sindacali, salute e sicurezza, nonché la parità di genere”.