Torna alle News
coopcasse_30
News
22 giugno 2022

Coop Alleanza 3.0, entra nel vivo il negoziato sulla definizione di un unico Contratto integrativo da applicarsi ai circa 17mila dipendenti

Le perplessità dei sindacati sulla parte salariale e sul modello organizzativo proposti dalla cooperativa di consumatori, carente il confronto su franchising e appalti

Il 30 giugno l’incontro decisivo preceduto da un Coordinamento sindacale unitario, il 24 giugno il Coordinamento delle strutture e dei delegati Fisascat Cisl

Roma, 22 giugno 2022 – Entra nel vivo la trattativa tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e la direzione di Coop Alleanza 3.0 sulla definizione di un unico Contratto Integrativo Aziendale da applicarsi ai circa 17.000 dipendenti della cooperativa di consumatori.

Per quanto siano apprezzabili alcuni avanzamenti del confronto per i sindacati restano ancora criticità sulla parte salariale (come, ad esempio, l’assorbibilità di parte del premio fisso aziendale maturato e il sistema di maturazione per i neo assunti dello stesso e le maggiorazioni domenicali), così come perdura preoccupazione sul modello organizzativo proposto da Coop Alleanza 3.0, che non contiene elementi volti a migliorare la qualità della vita e delle prestazioni professionali delle lavoratrici e dei lavoratori, ma soluzioni caldeggiate da parte aziendale (come il numero ancora alto di spezzati, un semi turno con durata massima innalzata, la mancata indicazione dell’orario massimo di lavoro, il superamento della pausa retribuita per i lavoratori che hanno questo diritto, ecc.) che, se fossero integralmente recepite, produrrebbero disagi e stress a quanti quotidianamente operano all’interno dei punti vendita.

Il confronto è stato inoltre carente su temi importanti come franchising ed appalti, mentre la Cooperativa non ha neanche affrontato le platee dei quadri e direttivi, persone che lavorano in sede e nei magazzini logistici.

Il prossimo incontro è previsto per il giorno 30 giugno 2022 e sarà preceduto da un coordinamento unitario. Il 24 giugno si riunirà per via telematica il coordinamento delle strutture e dei delegati Fisascat Cisl.

I temi del negoziato

Relazioni Sindacali

L’impostazione aziendale, volta a dare maggiori ambiti di intervento e più protagonismo al livello di confronto decentrato, appare condivisibile; è necessario ora verificare se all’enunciazione di principio, seguiranno fatti coerenti. Inoltre, la proposta avanzata da Coop Alleanza 3.0 di costituire 4 commissioni paritetiche (pari opportunità, formazione, salute/sicurezza e welfare) coglie la richiesta contenuta nella piattaforma unitaria a suo tempo presentata all’azienda.

Organizzazione del Lavoro
La direzione cooperativa ha formulato una proposta così riassumibile: programmazione bisettimanale della prestazione lavorativa; turno unico da minimo 3 a massimo 6,30 ore; turno spezzato da minimo 6 a massimo 9 ore; 2 spezzati settimanali (max 84 ore e riconoscimento di un buono mensa del valore di 7,00 € dall’85° spezzato); nastri orari di 11 ore per ipermercati e super store e di 12 ore per supermercati e superette (ma può ridursi a 10 ore, prescindendo dal format in cui si lavora, se il semi turno spezzato è inferiore alle 3 ore); la prestazione lavorativa non potrebbe iniziare prima delle 5:00 e non dovrebbe concludersi oltre le 23:00. Per quanto quest’ultima proposta contenga degli elementi migliorativi rispetto alle precedenti, si ritiene opportuno introdurre ulteriori soluzioni volte a ridurre il disagio connesso alle prestazioni disagiate. Sul riposo giornaliero e settimanale per la Cooperativa dovrebbe applicarsi esclusivamente quanto previsto dal Ccnl.

Lavoro Domenicale e Festivo (modalità operative e maggiorazioni retributive)
Il lavoro domenicale e festivo, secondo Coop Alleanza 3.0, dovrebbe essere così organizzato: a) l’indicazione delle giornate festive nelle quali l’azienda si impegna a tenere chiusi i negozi (Natale, Santo Stefano, 1° gennaio, Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1° maggio) ed il rinvio al confronto a livello territoriale sulla possibilità di tenere i pdv chiusi il 15 agosto per le località non a vocazione turistica; b) possibilità di liberare i lavoratori tenuti alla prestazione domenicale da tale obbligo per il 50% delle aperture nell’anno, a condizione che ricorra l’adesione del 90% dell’organico di ciascun pdv; 55% di maggiorazione retributiva per le prestazioni lavorative effettuate nei festivi; 35% di maggiorazione retributiva per le prime 4 domeniche prestate, 50% dalla 5° alla 26° e il 70% dalla 27° in poi.

Pausa Retribuita
La Cooperativa ha ribadito la richiesta di superarla, esplicitando anche che il superamento della pausa sia una condizione imprescindibile per parte datoriale per fare l’intesa. In estrema sintesi, tornando alle sole previsioni di legge in tema di pausa, si avrebbe la seguente situazione: chi in una giornata lavorerà meno di 6 ore consecutive, potrà non fare la pausa o deciderla di fruirne recuperando i 15 minuti di pausa all’inizio o alla fine del turno; chi in una giornata lavorerà più di 6 ore consecutive, essendo tenuto a fare la pausa, dovrà recuperare i 15 minuti con le modalità sopra enunciate.

Part-Time
Sul versante dell’incremento degli orari per i part-time Coop Alleanza 3.0 si è dichiarata disponibile a riconoscere più ore a 1.000 dipendenti a tempo parziale per l’intera vigenza del CIA. Le forme orarie che l’impresa metterebbe a disposizione sono da 1.248 ore/annue modulari (con settimane lavorative che potranno variare dalle 2 alle 6 giornate di prestazione) e da 1.560 ore/annue modulari (con settimane lavorative che potranno variare dalle 3 alle 6 giornate di prestazione). L’accesso all’incremento orario, che, secondo la Cooperativa, sarà temporaneo, dovrà avvenire per adesione volontaria e previa sottoscrizione di una clausola elastica. Per quanto riguarda le OO.SS. tale gestione flessibile degli incrementi temporanei, oltre che essere migliorata nella sostanza, non può in alcun modo non prevedere una parte di consolidamento orario.

Premio Aziendale
Il Premio aziendale, che controparte aveva chiesto di superare integralmente, nell’ultima proposta aziendale dovrebbe ammontare a 69,00 € per le lavoratrici ed i lavoratori full-time (e da riproporzionare per i dipendenti a tempo parziale). Chi attualmente ha un trattamento a tale titolo più alto, dovrebbe vedersi trasformata in un ad personam la differenza fra il Premio aziendale attualmente riconosciuto ed il nuovo importo. Il 50% di tale ad personam dovrebbe avere, sempre secondo Coop, natura assorbibile. Mentre per le lavoratrici ed i lavoratori che non percepiscono il Premio aziendale (non solo quelli già alle dipendenze dell’impresa ma anche di quelli che saranno assunti in futuro), Alleanza 3.0 propone di attivare un meccanismo di consolidamento sotto forma di Premio aziendale di quota parte del salario variabile legato alla redditività trascorsi 48 mesi dall’assunzione. Un’impostazione siffatta va modificata; per i sindacati, infatti, non si può peggiorare la condizione retributiva delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti da Coop Alleanza 3.0 e rendere, di fatto, inattuabile il consolidamento di un salario variabile che, in virtù delle attuali performance dell’impresa, difficilmente si erogherà nel medio periodo. Il sistema retributivo aziendale per Coop dovrebbe essere composto da una parte variabile trimestrale legata ad obiettivi di squadra (vendite e incidenza costo del lavoro) e da una variabile collettiva connessa ad obiettivi di redditività.

Franchising e Appalti
I sindacati hanno ribadito la loro contrarietà alla “frantumazione” della rete commerciale a gestione diretta, auspicando che non sia quest’ultima a pagare, a colpi di progressive riduzioni e dismissioni, lo sviluppo della presenza del franchising. Filcams Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs hanno ribadito la richiesta di prevedere, in seno al Contratto Integrativo Aziendale, un articolato relativo a tale delicatissimo tema. L’obiettivo delle Federazioni sindacali nazionali è quello di garantire l’applicazione di standard normativi e retributivi alle lavoratrici ed ai lavoratori dipendenti dai franchisee tali da non creare differenze marcate col personale diretto di Coop Alleanza 3.0 (non solo per le ovvie ed intuibili implicazioni di natura valoriale). Assecondando una precisa richiesta sindacale, contenuta peraltro anche nella piattaforma unitaria, la Direzione aziendale ha dato il suo benestare a ricomprendere nel contratto collettivo aziendale le pattuizioni raggiunte negli accordi sottoscritti dalle parti, rispettivamente, nell’Accordo per la gestione del franchising del 30 luglio 2018 e nell’Accordo quadro sul piano di rilancio del 23 luglio 2020. Sugli appalti, la Cooperativa si è impegnata a fornire, in un testo dedicato anche al franchising, la propria proposta di formulazione di regole ad hoc per i soggetti terzi che le forniscono servizi. I sindacati hanno ribadito la necessità di agire in una logica di salvaguardia delle lavoratrici e dei lavoratori, soprattutto sulla scorta delle recenti determinazioni assunte da Alleanza 3.0, che, per ridurre i costi gestionali, sta rivedendo i capitolati di pulizie e vigilanza presso i punti vendita, col conseguente calo del presidio precedentemente garantito in tali ambiti di supporto.

Lavoro Agile
Le parti hanno condiviso la necessità di integrare nel futuro CIA buona parte delle soluzioni pattuite nell’apposito accordo sottoscritto il 16 dicembre 2020. I sindacati o hanno esternato il bisogno di approfondire nuovamente l’argomento per rendere maggiormente coerenti le pattuizioni testé menzionate, che sono state raggiunte in piena pandemia, con un contesto auspicabilmente affrancato dal COVID-19.