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4 agosto 2022

Coop Alleanza 3.0, prosegue il confronto sulla definizione del Contratto integrativo da applicare ai 17.000 dipendenti della cooperativa di consumatori. Convergenze su relazioni sindacali, agibilità dei rappresentanti dei lavoratori, commissioni paritetiche tematiche, sistema di videosorveglianza, incrementi orari per i part-time, premio aziendale, trasferimenti, appalti e franchising

Dell’Orefice: «Proseguire il negoziato e provare a raggiungere avanzamenti su organizzazione del lavoro, pausa retribuita e maggiorazioni per lavoro domenicale e festivo. Lavoreremo per dare risposte a quanti quotidianamente operano per permettere all’impresa di affrontare le diverse criticità che, sin dalla sua nascita, la riguardano»

Roma, 4 agosto 2022 – Prosegue la trattativa sulla definizione del Contratto integrativo aziendale da applicare ai 17.000 dipendenti di Coop Alleanza 3.0. In una riunione in plenaria le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs sono tornate ad incontrare la direzione aziendale della cooperativa di consumatori, a distanza di poco più di una settimana dalla sessione negoziale a delegazioni ristrette del 26 luglio.

L’incontro ha confermato la convergenza delle parti su più temi, dalle relazioni sindacali ai diritti e alle agibilità dei rappresentanti dei lavoratori, dall’istituzione di commissioni paritetiche tematiche al sistema di videosorveglianza, dagli incrementi orari per i part-time al premio salariale fisso aziendale, dai trasferimenti agli appalti e al franchising. Distanze, invece, si confermano su questioni quali l’organizzazione del lavoro, le pause retribuite e le maggiorazioni da riconoscere a fronte del lavoro domenicale e festivo.

Nel merito, sul piano delle relazioni sindacali il confronto ha fatto emergere la necessità di valorizzare la componente territoriale, attribuendole anche gli adeguamenti del modello dell’organizzazione del lavoro alle specifiche necessità delle singole piazze; le agibilità sindacali sarebbero confermate nella misura di due ore per ciascun lavoratore, mentre rimarrebbe invariata la quota di agibilità aggiuntive per l’operatività del sistema delle relazioni sindacali; viene prevista l’istituzione di quattro commissioni paritetiche tematiche con funzioni applicative su pari opportunità, formazione, salute e sicurezza, welfare; la videosorveglianza costituirebbe oggetto di linee guida nell’ambito dell’eventuale CIA.

Sull’incremento orario per i part-time le parti si sono orientate su due distinti modelli di part-time misto, rispettivamente da 1.248 ore annue (24 alla settimana) e da 1.560 ore annue (30 alla settimana), con un meccanismo di consolidamento attivabile trascorsi 48 mesi e con la precedenza per i part-time ciclici e i part-time con orari bassi; in tema di premio aziendale la trattativa si è concentrata sul riconoscimento di 72,00 € per il IV livello, anche in questo caso prevedendo un meccanismo di consolidamento trascorsi 48 mesi dall’assunzione a tempo indeterminato e riconoscendo un incremento del 10% del valore totale del premio nel caso in cui l’EBIT della Cooperativa o quello dell’area fossero positivi.

Ancora, sul trasferimento si è tentato di introdurre un miglioramento sulla franchigia non coperta da rimborso, ora ridotta a 15 km rispetto ai 20 km originari; su appalti e franchising, infine, si è discusso dell’applicazione dei CCNL sottoscritti dalle federazioni di categoria appartenenti a Cgil, Cisl e Uil, nonché della creazione di un sistema di relazioni sindacali con gli affiliati a Coop Alleanza 3.0, su cui la Cooperativa si è detta disposta ad impegnarsi.

«Pur registrandosi una sostanziale convergenza su molti temi – ha dichiarato il segretario generale aggiunto della Fisascat Cisl, Vicenzo Dell’Orefice – occorre proseguire il negoziato e provare a raggiungere degli avanzamenti su organizzazione del lavoro, pausa retribuita e maggiorazioni per lavoro domenicale e festivo».

«Si tratta di temi – ha aggiunto il sindacalista – sicuramente molto sentiti dalle lavoratrici e dai lavoratori di Coop Alleanza 3.0 e sui quali sarà necessario focalizzare il negoziato nel prosieguo del confronto. Lavoreremo per dare risposte a quanti quotidianamente hanno operato ed operano per permettere a questa grande impresa di affrontare le diverse criticità che, sin dalla sua nascita, la riguardano».