Torna alle News
Esselunga
News
2 dicembre 2021

Esselunga a confronto con i Sindacati sul bisogno operativo conseguente ai picchi di attività stagionale

Dell’Orefice: «Individuare le condizioni di intensificazione dell’attività e una garanzia di durata minima del contratto a termine acceso per fare fronte all’intensificazione delle attività. Necessaria una fase formativa e di aggiornamento professionale propedeutica all’immissione nei reparti delle lavoratrici e dei lavoratori»

Roma, 2 dicembre 2021 - I sindacati di categoria Cgil Cisl Uil hanno incontrato la Direzione della società italiana della grande distribuzione organizzata Esselunga per intraprendere un confronto finalizzato a dare soluzione al bisogno operativo aziendale conseguente ai picchi di attività stagionale.

Nel merito la direzione societaria ha richiesto alle organizzazioni sindacali di trovare una soluzione per superare le limitazioni imposte dal Decreto Dignità sulle assunzioni di lavoratori con contratto a tempo determinato, limitatamente ad alcuni periodi di intensificazione dell’attività.

Il segretario generale aggiunto della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice, comprendendo la finalità della richiesta aziendale, ovverosia poter procedere alla riassunzione di lavoratori già ingaggiati precedentemente con contratti a termine, in taluni periodi dell’anno e in specifici contesti territoriali, senza sottostare ai divieti di durata temporale previsti dalla norma di legge, ha espresso l’auspicio che, nel prosieguo del confronto, «si individuino le condizioni di intensificazione dell’attività, provando a descrivere compiutamente cosa accade, per esempio, nel periodo natalizio, pasquale e durante la stagione estiva nei soli insediamenti aziendali situati in località turistiche e negli stabilimenti produttivi che sono a loro servizio, al precipuo fine di motivare un’eventuale soluzione pattizia» oltre ad «una garanzia di durata minima del contratto a termine acceso per le necessità conseguenti ai picchi di attività sopra descritti, nonché un diritto di precedenza a valere anche sulle assunzioni a tempo indeterminato, non solo su quelle a tempo determinato».

Per il sindacalista è anche necessario avviare «una fase formativa e di aggiornamento professionale propedeutica all’immissione nei reparti delle lavoratrici e dei lavoratori assunti in ragione di un’eventuale intesa raggiunta dalle parti su tale delicato istituto».

Dell’Orefice ha infine auspicato che «il confronto possa inserirsi nel più generale quadro dell’analisi dell’organizzazione del lavoro aziendale, in quanto, laddove se ne rintracciassero le condizioni di fattibilità, per far fronte alle necessità di saturazione delle attività, sarebbe opportuno prevedere un incremento orario del personale part-time assunto a tempo indeterminato, naturalmente su base volontaria, naturalmente».

Il confronto è aggiornato al mese di gennaio 2022.