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12 maggio 2022

Farmacie Speciali, prosegue il negoziato sul rinnovo del contratto nazionale scaduto da 7 anni

Roma, 12 maggio 2022 – Prosegue il negoziato tra le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e l’associazione imprenditoriale Assofarm sul rinnovo del contratto nazionale, scaduto da sette anni e applicato ai circa 2mila addetti delle farmacie speciali.

Al termine della due giorni di trattativa è stata elaborata una bozza di documento che riepiloga le osservazioni delle Parti al tavolo. Sul lavoro a tempo parziale la richiesta di parte datoriale verte sull’estensione massima fino a 40 ore settimanali. Sul ricorso al contratto a termine e somministrazione lavoro viene introdotto il rimando al 2° livello di contrattazione, con la possibilità di definire percentuali sul ricorso diverse da quelle previste dalla normativa vigente come anche su causali specifiche, correlate alle esigenze aziendali.

In tema di classificazione del personale le parti hanno convenuto che, per la rilevanza che avranno le nuove figure professionali nell’evoluzione dei servizi in farmacia, si costituirà una apposita commissione tecnica bilaterale; Per chi ha svolto attività di vaccinazione è stato proposto un importo aggiuntivo della retribuzione; la richiesta prelude alla strutturazione di una specifica indennità per i farmacisti che svolgano le attività che saranno previste per la cosiddetta “Farmacia dei Servizi”.

Tali attività saranno definite a livello nazionale, con efficacia su tutto il territorio nazionale, ma potranno essere definite anche a livello locale. Le parti hanno convenuto che tale l’indennità sia integrata nella retribuzione e pertanto corrisposta per 14 mensilità. Il valore finale dell’indennità sarà definito nell’ambito della esplicitazione dell’incremento economico globale del rinnovo.

Sul capitolo Mutamento di mansioni e di livello Assofarm chiede l’estensione da tre a sei mesi il periodo necessario per l’assegnazione definitiva del livello superiore Sull’articolato riferito a Riduzione orario di lavoro si introduce la possibilità per il dipendente di chiedere la liquidazione mensile delle ROL non godute, con possibilità di revoca.

Per la delegazione Fisascat tale facoltà, oltre a precisare che l’eventuale liquidazione non potrà agire sulle 32 ore di ex-festività, dovrebbe essere esercitabile solo se il dipendente ha maturato tutto il monte-ore di ROL previste dall’articolato normativo.

L’Indennità Quadro sarà parte dell’esplicitazione dell’incremento economico globale del rinnovo. Per evitare interpretazioni discordi è stata inoltre proposta una ulteriore precisazione da inserire sull’articolato in tema di indennità di reperibilità, da calcolare sulla retribuzione mensile se continuativa e sulla retribuzione oraria se saltuaria.

Le Parti hanno convenuto di istituire congedi dedicati a tutela delle vittime di violenza di genere. In tema di Provvedimenti disciplinari la proposta di parte datoriale è di adottare quanto già previsto del Ccnl Terziario Distribuzione e Servizi, con il mantenimento della procedura attuale. Viene inoltre definito un valore economico annuo da destinarsi all’iscrizione all’EB.La cifra proposta risulta però insufficiente per l’adesione ad EB già esistenti che operino in settori similari.

Sulla Previdenza complementare nella bozza di documento viene previsto l’incremento del contributo aziendale dello 0,50%, che passa così dall’attuale 1% al 1,50% con decorrenza dal 1 luglio 2022. Complessivamente l’impianto normativo proposto permette di valutare positivamente la possibilità di arrivare al rinnovo del Ccnl.

I sindacati si sono riservati di produrre degli emendamenti unitari sulla bozza proposta in vista del prossimo incontro programmato per il 31 maggio p.

Il 20 maggio si riunirà il Coordinamento dei delegati e delle strutture Fisascat Cisl a cui seguirà un incontro del Coordinamento Nazionale Unitario programmato per il 30 maggio.