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24 novembre 2022 - 11:41

Fist Cisl, lo scenario economico, sociale e contrattuale nel terziario di mercato al centro del Consiglio Generale riunito in modalità videoconferenza

Guarini: «L’obiettivo fondamentale rimane quello di portare a termine la sottoscrizione dei rinnovi contrattuali, nella consapevolezza che lo sblocco dei nostri contratti, che coinvolgono direttamente più di 5 milioni di lavoratrici e lavoratori, ha una valenza importante anche per le ricadute macroeconomiche che gli aumenti salariali possono apportare al sistema Paese»

Roma, 24 novembre 2022 – Lo scenario economico, sociale e contrattuale nel terziario di mercato al centro del Consiglio Generale della Fist Cisl, riunitosi in modalità videoconferenza a distanza di sette mesi dal congresso nazionale di Rimini. Sette mesi in parte ripercorsi dal segretario generale della federazione, Davide Guarini, che nella relazione introduttiva ha ricordato come «le prospettive ottimistiche di allora siano state spazzate via da una guerra che, oltre alla crisi umanitaria, è sfociata in una crisi ulteriore: quella energetica». Una crisi – ha sottolineato – che ha rimesso in moto la spirale inflazionistica e portato a conseguenze devastanti sulla ripresa economica, che appare ormai impantanata nello stagno della recessione.

Inevitabile allora una riflessione sull’operato del nuovo governo, al quale Guarini ha chiesto «un’azione seriamente incentrata sulle vere urgenze del Paese, che possono essere affrontate soltanto attraverso un programma di politiche sociali strutturato attraverso il confronto con le Parti Sociali». Il sindacalista ha richiamato la necessità di «una legge di bilancio che abbia nella coesione sociale la sua stella polare» e sull’ultima manovra varata dall’esecutivo ha salutato come elementi positivi il taglio al cuneo fiscale per i redditi fino a 35mila e 20mila euro, l’azzeramento contributivo per l’assunzione di under 36, donne e percettori di RdC, la decontribuzione Sud e quella per le stabilizzazioni dei rapporti a termine. «Le nostre proposte per migliorare la manovra – ha rimarcato – sono quelle dell'#AgendaCisl: interventi su politiche attive e passive, protezione sociale, transizioni occupazionali, precarietà e povertà, innovazione, salari e produttività».

Per Guarini è prioritario «rimettere al centro l’importanza delle dinamiche retributive, che vanno sostenute attraverso l’azione sinergica di due interventi: da un lato una nuova politica dei redditi in grado di valorizzare la contrattazione collettiva e dall’altro una riforma delle aliquote Irpef che avvantaggi il ceto medio e le fasce deboli». Interventi mirati a contenere quello che il segretario generale della Fist ha definito come uno “tsunami occupazionale” che rischia di travolgere imprese ormai allo stremo e mettere a rischio 370mila posti di lavoro.

«Come Fist l’obiettivo fondamentale rimane quello di portare a termine la sottoscrizione dei rinnovi contrattuali, nella consapevolezza che lo sblocco dei nostri contratti, che coinvolgono direttamente più di 5 milioni di lavoratrici e lavoratori, ha una valenza importante anche per le ricadute macroeconomiche che gli aumenti salariali possono apportare al sistema Paese» ha proseguito Guarini sottolineando l’impegno nei percorsi di rinnovo avviati dalle federazioni di seconda affiliazione Fisascat Cisl e Felsa Cisl, rispettivamente per i lavoratori del terziario, commercio, turismo e servizi e del lavoro somministrato. E sul fronte del lavoro autonomo: «Dobbiamo adoperarci per mettere in piedi una contrattazione innovativa ed inclusiva, in grado di intercettare le esigenze di lavoratrici e lavoratori atipici. Il caso della somministrazione, che mostra una dinamica positiva ormai costantemente al di sopra delle 500mila unità, conferma come la flessibilità contrattata sia anche sinonimo di flessibilità tutelata e quindi di stabilità occupazionale».

Infine una riflessione rivolta a due delle categorie più fragili, i giovani e le donne. Sui primi Guarini ha ricordato la forte sensibilità e l’attenzione della Fist, richiamando la III Conferenza Fist under 35 come fondamentale momento di riflessione sul binomio giovani-lavoro. Sulle donne, invece, il sindacalista ha evidenziato la necessità di «combattere ogni giorno contro la violenza di genere e lottare per garantire dignità, integrità e libertà a tutte le donne», rivolgendo un pensiero speciale alle donne iraniane.

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