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23 settembre 2022

Imprese Pulizia Artigiane, i sindacati sollecitano la ripresa dei negoziati sul rinnovo del Contratto nazionale scaduto nel 2016. Il mancato accordo concorrerebbe ad alimentare ulteriormente i rischi della presenza di un impianto contrattuale che rischia di rappresentare un vulnus nel settore e un dumping normativo ed economico non più procrastinabile e sostenibile

Roma, 23 settembre 2022 - I sindacati di categoria Filcams, Fisascat e Uiltrasporti hanno sollecitato le associazioni datoriali di settore Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai, a riprendere il confronto sul rinnovo del Contratto nazionale, scaduto nel 2016, applicato a circa 150mila dipendenti delle imprese di pulizia artigiane, addetti del comparto addetti ai servizi di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione.

Nel mese di luglio le trattative erano proseguite sui temi del part-time, apprendistato, violenze e molestie nei luoghi di lavoro, licenziamenti senza preavviso con trattenuta, per poi subire uno stop ingiustificato.

Per i sindacati “il mancato rinnovo del Ccnl concorrerebbe ad alimentare ulteriormente i rischi della presenza di un impianto contrattuale che rischia di rappresentare un vulnus nel settore e un dumping normativo ed economico non più procrastinabile e sostenibile per le Organizzazioni Sindacali”.

I sindacati hanno stigmatizzato il comportamento delle associazioni datoriali, “in evidente contrasto anche con l’espressa volontà manifestata sulla ripresa e sul consolidamento di corrette relazioni sindacali, delle quali il rinnovo del Ccnl doveva costituire essenzialmente l’atto iniziale, soprattutto per dare una risposta alle già gravi condizioni delle lavoratrici e lavoratori, che da quasi sei anni non hanno un adeguamento salariale”.