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16 giugno 2022

Maison Du Monde, i sindacati a confronto con la direzione aziendale hanno presentato la bozza di piattaforma per la definizione del primo Contratto Integrativo da applicarsi ai 1.015 dipendenti dell’azienda francese di arredamento, decorazione e complementi d’arredo

Relazioni sindacali virtuose hanno consentito negli ultimi anni di raggiungere importanti accordi su premio aziendale, salute e sicurezza e banca ore solidali

Roma, 16 giugno 2022 – Ha preso il via in modalità telematica il confronto con la direzione dell’azienda francese di arredamento, decorazione e complementi d'arredo Maison Du Monde, presente in Italia con 48 punti vendita, sulla definizione del primo Contratto Integrativo da applicarsi ai 1.015 dipendenti, per il 70% donne.

I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno illustrato al management i contenuti della bozza di piattaforma rivendicativa. In premessa del documento congiunto il richiamo al percorso di relazioni sindacali avviate con Maison Du Monde che hanno consentito, negli anni, di raggiungere “alcuni specifici ed importanti accordi (Premio, Protocollo su video sorveglianza, Accordo sugli Rlst e Banca Ore Solidali)”.

Intese, recita il documento sindacale, “che hanno la necessità di essere inseriti in una più ampia e chiara cornice di relazioni sindacali, con il fine non scontato di dare al modello di relazioni un ruolo di sistema e di governo dei processi di gestione e sviluppo della rete vendita di Maison Du Monde”.

Sul capitolo Relazioni Sindacali Filcams, Fisascat e Uiltucs propongono “la definizione di due specifici livelli di confronto, uno come previsto dal Ccnl a livello nazionale e uno a livello di territorio/punto vendita”.

Le tre sigle evidenziano “la necessità di sistematizzare specifici momenti di informazione preventiva a livello di punto vendita garantendo il confronto finalizzato ad intese per quei processi rilevanti di riorganizzazione, come chiusure o nuovi insediamenti”.

Nel capitolo Organizzazione del Lavoro attenzionati i temi della conciliazione dei tempi vita, dello smartworking, del consolidamento delle prestazioni aggiuntive svolte dal personale part-time.

Sul capitolo Salute e Sicurezza la richiesta dei sindacati verte sull’ampliamento delle ore di permessi a disposizione dei Rlst e sull’implementazione dei delegati sindacali preposti allo svolgimento di tale mansione.

Sul capitolo Lavoro Festivo e Domenicale, nell’ambito delle relazioni territoriali o di punto vendita, le tre sigle chiedono espressamente di individuare le modalità finalizzate a garantire l’equa ripartizione del lavoro domenicale, con la definizione di un “accordo nazionale volto a definire un numero congruo di fine settimana liberi” e l’incremento delle “maggiorazioni del lavoro domenicale e festivo”.

Sulla prestazione festiva Filcams Fisascat e Uiltucs sollecitano il riconoscimento della volontarietà della prestazione. Sul capitolo Premio Aziendale le tre sigle chiedono “la possibilità di incrementare il budget messo a disposizione dall’azienda, cogliendo tutte le possibilità offerte dal TUIR in materia, anche in tema di welfare, volto a rendere maggiormente apprezzabile il contributo fattivo da parte di ciascuna lavoratrice e ciascun lavoratore”.

La richiesta di parte sindacale verte anche sull’inclusione del “fatturato generato dall’e-commerce per la definizione del salario variabile” e “di disciplinare tutti i bonus erogati in modo unilaterale della società”. Al centro della piattaforma rivendicativa anche i capitoli Tutele di Genere e Genitorialità, Buoni Pasto, Formazione, Politiche Sociali e di Genere, Welfare, Appalti e Terziarizzazioni.

Il confronto con la direzione aziendale è aggiornato al 19 luglio.