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29 settembre 2022 - 17:50

Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza, prosegue il confronto sul rinnovo del Contratto Nazionale. Inaccettabile la proposta datoriale sul salario, distanze tra le parti anche in materia di orario di lavoro

Diego Lorenzi: «Il nostro auspicio è che si arrivi ad un decisivo avvicinamento delle parti sulle tematiche ancora dibattute e si possa finalmente arrivare a definire questa vertenza che si protrae da un tempo ormai non più sostenibile»

Roma, 29 settembre 2022 – Sono proseguite il 23 e 26 settembre i negoziati sul rinnovo del Contratto Nazionale della Vigilanza Privata e dei Servizi di Sicurezza scaduto da oltre 6 anni e atteso da oltre 100mila addetti del comparto dei servizi.

La Fisascat Cisl, pur nella estrema difficoltà di una trattativa quantomai complessa e sempre foriera di accadimenti a volte imprevedibili e incomprensibili, sta portando avanti il negoziato cercando di giungere ad un accordo migliore possibile, come sempre nell’interesse dei lavoratori, soprattutto dopo i lunghi anni di mancato rinnovo contrattuale.

La fase di confronto è finalizzata al perfezionamento della parte normativa su molteplici argomenti: attività sindacali, contrattazione integrativa, tutela della genitorialità, salute e sicurezza. La convergenza tra le parti su temi anche cruciali, ad esempio sul “cambio di appalto”, con un decisivo avvicinamento delle posizioni.

Anche sul “mercato del lavoro”, nonostante alcuni dettagli ancora da limare, è presumibile ritenere che si arrivi ad una soluzione sostenibile e condivisa. Forti distanze, soprattutto per quanto riguarda alcuni particolari settori di questo delicato comparto, permangono invece sul tema “orario di lavoro”; la proposta datoriale è per la Fisascat Cisl ancora troppo confusa e sostanzialmente inaccettabile.

Anche la nuova proposta datoriale sul “salario”, pur migliorata rispetto alle proposte precedenti, non trova per la Fisascat Cisl un riscontro positivo soprattutto in considerazione della martoriata storia vissuta da questo rinnovo contrattuale. Gli sforzi della federazione cislina rimango comunque del tutto tesi a dare alle lavoratrici ed ai lavoratori del settore il giusto riconoscimento e la piena dignità del lavoro svolto. «Il nostro auspicio – ha dichiarato Diego Lorenzi, segretario nazionale della Fisascat Cisl - è che si arrivi ad un decisivo avvicinamento delle parti sulle tematiche ancora dibattute e si possa finalmente arrivare a definire questa vertenza che si protrae da un tempo ormai non più sostenibile».

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