Esselunga, il Bilancio del 2020 si chiude con 718milioni di Mol e 270milioni di utile netto

Venerdì, 16 Aprile, 2021

Dell’Orefice: «Il risultato gestionale conferma il qualificato e generoso contributo profuso dalle lavoratrici e dai lavoratori nell’ultimo drammatico anno, non abbassare la guardia contro il Covid-19»

Roma, 16 aprile 2021 - Andamento positivo per la società italiana della grande distribuzione organizzata Esselunga presente in Lombardia, Liguria, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Lazio con 180 punti vendita tra supermercati e store e oltre 23.740 dipendenti. La società ha chiuso il 2020 con circa 718 milioni di margine operativo lordo e 270 milioni di utile, peraltro con una inflazione interna dei prodotti a scaffale dell’1,1%, a dimostrazione che gran parte degli investimenti effettuati sono stati destinati alle politiche dei prezzi rivolte alla clientela.

I dati sono stati illustrati ai sindacati di categoria Cgil Cisl Uil nel corso del programmato incontro sui diritti di informazione. Per effetto del processo di fusione, finalizzato a razionalizzare l’assetto azionario del Gruppo, si registra anche un debito di 1,8miliardi di euro.

La Fisascat Cisl, presente al tavolo con il segretario nazionale Vincenzo Dell’Orefice, ha commentato positivamente il risultato gestionale «che conferma il qualificato e generoso contributo profuso dalle lavoratrici e dai lavoratori nell’ultimo drammatico anno».

La categoria cislina ha sottolineato anche il calo di attenzione rilevato sulle policy da attivare per il contenimento del contagio da Covid-19 all’interno delle strutture di vendita; la Fisascat Cisl in particolare ha richiamato la necessità di non abbassare la guardia e di concentrarsi sul contingentamento della clientela.

L’azienda ha confermato la disponibilità ad aggiornare l’incontro sull’organizzazione del lavoro, nello specifico sul cosiddetto “modello polivalenza” in atto in una pluralità di punti vendita e che consisterebbe nell’impiego di profili professionali adibiti a mansioni diverse al fine di contenere, a detta dell’azienda, il ricorso alle prestazioni di lavoro straordinarie per accrescere la produttività media ed abbattere gli oneri connessi al lavoro.

Altro tavolo di confronto riguarderà il tema dell’e-commerce attività svolta per il tramite di personale esterno, dipendente di società cooperative. Per Dell’Orefice «è necessario capire le caratteristiche, e possibilmente i volumi, garantiti dalla funzione e-commerce e comprendere quali siano le integrazioni tra l’e-commerce la rete fisica e le modalità di impiego del personale coinvolto alle dipendenze di altri soggetti, che andrebbero costantemente monitorati». «In primis – ha concluso il sindacalista – perché il settore e-commerce, soprattutto per gli investimenti che Esselunga ha fatto, avrà un peso importante per la costruzione del conto economico di questa importante realtà della grande distribuzione organizzata».