Gioco Legale, il 12 maggio giornata di mobilitazione nazionale, presidi in tutta Italia

Martedì, 27 Aprile, 2021

Oltre 150mila addetti senza prospettive sulla riapertura delle attività del Gioco Pubblico in concessione

Roma, 27 aprile 2021Scenderanno in piazza il 12 maggio i lavoratori del gioco pubblico in concessione, comparto che occupa oltre 150.000 addetti della distribuzione specializzata del gioco legale, molti dei quali lavoratori dipendenti nelle sale gioco, sale bingo, case da gioco, oltre a migliaia di addetti dell’indotto commerciale. La giornata di mobilitazione nazionale, promossa dai sindacati nazionali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e dal coordinamento nazionale unitario delle strutture e dei delegati nella convinzione che i lavoratori debbano avere pari dignità e trattamento dalle Istituzioni rispetto all’intero mondo del lavoro, si svolgerà con manifestazioni in contemporanea, che si terranno dalle 09.30 alle 12.30 presso la Prefettura del capoluogo di Regione o davanti alle sedi del Consiglio/Giunta Regionale nei territori laddove ne sussistano le ragioni politiche (Leggi regionali).

Le norme emanate dal Governo Conte e ora dal Governo Draghi, che stanno definitivamente compromettendo l’occupazione di un intero settore produttivo, sembrano più di tipo etico-morale che sanitario” hanno sottolineato i sindacati in una nota unitaria. “I protocolli, importanti strumenti sanitari e di sicurezza per i lavoratori e per i fruitori di gioco legale, che le parti sindacali a livello nazionale hanno sottoscritto con le controparti, nonché gli avvisi comuni sottoscritti tra le Parti Sociali e inviati al Governo – hanno evidenziato - richiamano l’attenzione della politica e delle Istituzioni sul comparto, che al pari di altri settori, come ad esempio la ristorazione, deve vedere la riapertura in totale sicurezza”.

Con i luoghi di gioco legale chiusi – stigmatizzano - si sta sviluppando un sistema occulto di gioco che è difficilmente rintracciabile e sta spostando l’attenzione dei fruitori fuori dalle sale”. “A questa situazione di drammaticità – concludono – si sommano scelte politiche di alcune Regioni ancor più limitanti che complicano ulteriormente la vita delle imprese e dei lavoratori occupati”.

Le federazioni nazionali saranno presenti ai presidi organizzati nell’ambito delle iniziative programmate a livello territoriale al fine di sensibilizzare le Istituzioni sul grave problema occupazionale che si profila all’orizzonte in assenza di una programmazione sulla riapertura del settore.