Ristorazione Collettiva, Commerciale e del Turismo, il Patto per l’Occupazione Sindacati e Imprese: prorogare gli ammortizzatori sociali al 31 dicembre 2021, accompagnare gradualmente la ripresa

Giovedì, 11 Marzo, 2021

Roma, 11 marzo 2021 - Salvaguardare l’occupazione e assicurare risorse per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga con la proroga degli interventi al 31 dicembre 2021, misure di sostegno alla sospensione temporanea delle attività, percorsi di formazione e riqualificazione ad hoc anche attraverso il Fondo Nuove Competenze e la previsione di un percorso graduale che accompagni la ripresa dei consumi terminata la fase di emergenza. E’ la richiesta unanime delle Parti Sociali firmatarie della contrattazione nazionale della ristorazione collettiva, commerciale e del turismo - i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e le associazioni imprenditoriali Fipe Confcommercio, Angem, Alleanza delle Cooperative Italiane - contenuto nel Patto per l’Occupazione per i lavoratori e le imprese dei settori danneggiati dalle conseguenze dell’epidemia Covid-19, trasmesso ai ministri dell’Economia, dello Sviluppo Economico, del Lavoro e del Turismo Franco, Giorgetti, Orlando e Garavaglia.

I settori della ristorazione collettiva, commerciale e del turismo, complessivamente contano oltre 300mila imprese ed occupano oltre 1,5milioni di persone, di cui circa 1 milione di lavoratori dipendenti. Sono tra i comparti che più di altri hanno subìto le conseguenze della crisi pandemica, con la drastica riduzione delle presenze turistiche in Italia a -54% e una perdita di fatturato quantificabile in oltre 50milioni di euro per il 2020.

“Il perdurare della gravissima situazione causata dall'epidemia Covid-19 - si legge nel documento congiunto – pongono a rischio l’esistenza di migliaia di piccole e medie imprese con la conseguente perdita dell’occupazione per i loro dipendenti nonché pesanti riflessi anche per le grandi imprese;

“E’ volontà precisa delle Parti – prosegue la nota - preservare l’occupazione nella fase emergenziale al fine di evitare la perdita di posti di lavoro a prevalente composizione femminile e giovanile, nonché per non disperdere le professionalità acquisite che saranno indispensabili per rispondere adeguatamente al momento della ripresa”.

Le Parti sottolineano anche “l’intervento straordinario della bilateralità” settoriale e di aver “avviato un confronto con il Ministro dello Sviluppo Economico sia per la richiesta di un rafforzamento delle misure a sostegno del settore sia, con la partecipazione del Comitato Tecnico Scientifico, per una possibile e graduale riapertura in sicurezza delle attività di somministrazione”.

Le Parti Sociali hanno condiviso diversi Avvisi Comuni “per le politiche attive a sostegno dei lavoratori e delle imprese danneggiati da Covid-19, al fine di sollecitare misure idonee per imprese e lavoratori per fronteggiare le ricadute negative prodotte dalla pandemia sulle attività economiche” e “per richiedere alle autorità competenti l’accesso tempestivo al programma vaccinale anti Covid-19 per i lavoratori del settore turismo”.