Vaccini anti Covid-19. Via libera in Farmacia, firmato il Protocollo. Sindacati: «Ora confronto con Federfarma e Assofarm per tutelare i lavoratori»

Martedì, 30 Marzo, 2021

Roma, 30 marzo 2021 - È di queste ore l’annuncio della firma del protocollo tra Regioni e associazioni di rappresentanza imprenditoriale delle farmacie e ordine professionale, per l’effettuazione dei vaccini in farmacia.

È un annuncio apparentemente positivo che però necessita di ulteriori importanti approfondimenti. Dopo l’emanazione del decreto sostegni, in cui è contenuta la possibilità di effettuare i vaccini in farmacia, ad opera dei farmacisti, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno chiesto l’apertura del confronto con Federfarma e Assofarm (le associazioni di rappresentanza imprenditoriale delle farmacie).

«Il confronto per noi - affermano le organizzazioni sindacali - deve sviluppare contenuti utili ai lavoratori che rappresentiamo e agli utenti e cittadini che riceveranno il servizio di vaccinazione». «In particolare – proseguono - per i lavoratori i quesiti riguardano la tutela della professionalità con coperture legali e assicurative adeguate e parificate agli altri operatori sanitari, l’opportuna formazione e la giusta remunerazione per un servizio di grande delicatezza e responsabilità». «Per gli utenti e cittadini – sottolineano - le caratteristiche delle strutture farmaceutiche che potranno ospitare le vaccinazioni e le procedure mediche che sovraintendano le operazioni di vaccinazione. Sono questioni ineludibili che stanno alla garanzia delle persone, siano esse cittadini o lavoratori delle farmacie e su queste questioni ci aspettiamo risposte chiare e precise».

«Nel protocollo sottoscritto – concludono i sindacati – sono assegnate grandi responsabilità ai farmacisti, per poter avviare la campagna vaccinale in vera sicurezza e con il pieno riconoscimento di ogni interesse in gioco, è indispensabile integrare tale protocollo con il confronto con i rappresentanti dei lavoratori dipendenti delle farmacie e i farmacisti non titolari, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, così come da noi richiesto con le lettere inviate a Federfarma e Assofarm nei giorni scorsi».