Ccnl Terziario Distribuzione e Servizi, ripreso confronto tra Confcommercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Guarini: «Sindacato in campo per la partecipazione dei lavoratori e per valorizzare ruolo solidaristico Contratto Collettivo Nazionale»

Venerdì, 6 Novembre, 2020
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Roma, 6 novembre 2020 - L’ondata pandemica da Covid-19, e ciò che ha rappresentato il coronavirus nella distribuzione commerciale e nei settori del non food, non smorza il dialogo tra Parti Sociali sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Terziario, Distribuzione e Servizi scaduto il 31 dicembre 2019, applicato alla più vasta platea di lavoratori del settore privato in Italia con oltre 3milioni e mezzo di addetti impiegati nelle attività commerciali e nelle imprese di servizi, uno spaccato economico che ricomprende anche i lavoratori dell’Ict e figure dell’e-commerce oltre alle figure più tradizionali, come gli addetti alle vendite, cassieri e magazzinieri. 

Le segreterie generali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl Uiltucs e la vice presidenza dell’associazione imprenditoriale Confcommercio hanno infatti avviato una interlocuzione convenendo di riattivare il confronto entro la fine del mese di novembre, per rinnovare il contratto collettivo nazionale nei settori di riferimento, nella “consapevolezza comune – si legge in un comunicato congiunto - che la risposta più virtuosa al periodo drammatico che stiamo vivendo, i cui temi di carattere sociale risultano oggettivamente predominanti, è quella di non restare fermi e di agire, rimettendo in moto le relazioni sindacali”. 

Le Parti sottolineano che proprio il sistema di relazioni sindacali, anche nei mesi più acuti della crisi sanitaria ed economica, non si sono mai interrotte, a riprova dei “numerosi accordi sottoscritti sulla gestione della pandemia” nella direzione “di messa in sicurezza” dei lavoratori e dei luoghi di lavoro,  arrivando a stabilire lo stanziamento di significative risorse economiche che la bilateralità settoriale ha messo a disposizione dei lavoratori e delle imprese.

La condivisione anche sul percorso negoziale da intraprendere, fortemente “condizionato dall’andamento dell’epidemia e dalle dinamiche/andamenti macro economici del settore”, che “dovrà collocarsi nella cornice dei contenuti degli accordi Interconfederali sulla rappresentanza del 2015 e sul nuovo sistema di relazioni sindacali e modello contrattuale del 2016, poiché in essi - sottolineano le Parti - è stato tracciato un perimetro relazionale che conferma il ruolo del Contratto Nazionale, da proiettare nella dimensione delle trasformazioni digitali in atto - e che la pandemia ha velocizzato in modo esponenziale - ma anche “in relazione all’innovazione dell’organizzazione del lavoro e alla individuazione di nuove figure professionali al passo con i tempi”. Parallelamente, sottolineano le Parti, sarà necessario adeguare i “sistemi di welfare contrattuale”.

In casa Fisascat Cisl il confronto interno sulla prossima stagione dei rinnovi - che dovrà riguardare oltre al Ccnl Terziario Distribuzione Servizi Confcommercio anche le cornici contrattuali condivise con le altre associazioni imprenditoriali del settore Confesercenti, Federdistribuzione e le associazioni nazionali della Distribuzione Cooperativa - è in corso da tempo.

«La categoria cislina – ha dichiarato il segretario generale Davide Guarini -  è da sempre attenta oltre che ai contenuti economico retributivi dei rinnovi contrattuali anche alle garanzie e alle tutele volte a dare risposte alle lavoratrici e ai lavoratori portatori di specifici bisogni». «La Fisascat Cisl – ha concluso - opererà per sottolineare e valorizzare il ruolo solidaristico del contratto collettivo e per riaffermare le ragioni della partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese».