Cineca, lavoratori in stato di agitazione. Poca trasparenza da parte del consorzio che offre servizi alla pubblica amministrazione

Giovedì, 9 Luglio, 2020

Roma, 9 luglio 2020- I lavoratori del consorzio Cineca hanno dichiarato lo stato di agitazione. In queste settimane le decisioni aziendali stanno creando un solco profondo con i propri lavoratori.

La poca chiarezza sulle prospettive future delle commesse su cui il consorzio opera, le decisioni organizzative operate, la richiesta di cassa integrazione (FIS) che di fatto è focalizzata su un numero limitatissimo di lavoratori designati senza che ne sia chiaro il motivo della scelta e infine la decisione di far slittare il pagamento del premio di risultato di alcuni mesi, sono tutti atti unilaterali che aprono una fase conflittuale di cui non si sente il bisogno.

Le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e le rappresentanze sindacali interne hanno chiesto di conoscere nel dettaglio i motivi delle scelte operate, le modalità con cui si sono fatte queste scelte e la possibilità di contrattarle.

Il consorzio ha invece scelto un atteggiamento di chiusura inaccettabile. Ricordiamo che il consorzio opera offrendo servizi alla pubblica amministrazione da cui è creditrice per 100 milioni di euro.

Dopo l’avvio dello stato di agitazione e la comunicazione al Ministero del Lavoro le parti sono state convocate dal dicastero per il 13 luglio prossimo.