Conforama/Emmezeta Moda, prosegue lo stato di agitazione dei 1300 lavoratori

Giovedì, 9 Gennaio, 2020

Roma, 9 gennaio 2010- Prosegue lo stato di agitazione dei 1300 lavoratori di Conforama/Emmezeta Moda, società operative sul territorio nazionale con 40 negozi.

Dal 7 gennaio sarebbe subentrata la nuova governanceaziendale, se pur senza alcuna comunicazione trasmessa ai sindacati di categoria Cgil Cisl Uil. Filcams, Fisascat e Uiltucs esprimono sconcerto rispetto la mancanza di continuità di gestione e soprattutto sulla carenza di informazioni sullo scenario futuro.

Le tre sigle hanno nuovamente sollecitato l’attivazione del tavolo al Mise - già richiesto a fine dicembre ma ad oggi senza riscontro - finalizzato a districare i nodi della vertenza e a indurre le direzioni societarie ad un comportamento corretto e trasparente. In un comunicato congiunto diramato nelle scorse settimane le tre sigle stigmatizzano «la politica del risparmio che ha comportato enormi sacrifici sia per coloro che si sono visti risolvere il contratto di lavoro, sia per i lavoratori in contratto di solidarietà in regime orario ridotto».

I sindacati puntano il dito contro la mancanza di dettagli in merito agli altri indici di costo oggetto di revisione ed esprimono forti perplessità sulla carenza di un piano industriale anche in vista dell’approssimarsi della scadenza dell’ammortizzatore sociale conservativo prevista al mese di marzo 2020. Inopportune e non esaustive le rassicurazioni aziendali in merito agli intervenuti affidamenti sulla continuità occupazionale, con la piena consapevolezza che il Gruppo è finanziato solo ed unicamente da Fondi.