Coop Alleanza 3.0, siglate le intese sul piano di incentivazione all’esodo volontario

Mercoledì, 18 Novembre, 2020

Dell’Orefice: «L’equilibrio raggiunto con Alleanza 3.0 sulle risoluzioni condivise si pone in continuità con le Linee guida sottoscritte lo scorso luglio e dà a queste piena attuazione offrendo un’opportunità alle lavoratrici ed ai lavoratori che vorranno coglierla».

Roma, 18 novembre 2020 – Prosegue il confronto con la direzione di Coop Alleanza 3.0 nell’ambito della riorganizzazione prevista dal Piano di Rilancio 2020-2023 avviato dalla cooperativa di consumatori.

Le parti hanno sottoscritto le intese sul piano di incentivazione per i lavoratori che opteranno entro il 20 dicembre 2020 per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, fino ad un numero massimo di 968 unità.

L’incentivo all’esodo è quantificato in 40.000 € lordi per i lavoratori a tempo pieno inquadrati al 4 livello, riproporzionato all’orario di lavoro e da riparametrare ai livelli di inquadramento.

Non potranno accedere al piano di risoluzione incentivata condivisa nell’intesa allegata i direttori, gli assistenti dei direttori, i capireparto, gli assistenti dei capireparto, i farmacisti, gli ottici e gli impiegati impegnati nelle funzioni centrali di sede; tuttavia, limitatamente all’organico di stanza presso la rete di vendita della Sicilia, la Cooperativa si è riservata la possibilità di valutare l’accettazione delle richieste di adesione provenienti dai cosiddetti “gruppi guida”.

In via prioritaria, saranno accolte le richieste delle lavoratrici e dei lavoratori in possesso dei requisiti pensionistici o che li matureranno entro il 31 dicembre 2024; in subordine, saranno accolte le manifestazioni di volontà formalizzate dagli altri lavoratori.

L’intesa sulla gestione del piano di incentivazione prevede lo svolgimento di incontri a livello territoriale nel periodo compreso tra il 20 dicembre 2020 e il 13 gennaio 2021 finalizzati ad analizzare il numero di adesioni nei singoli territori e l’eventuale ordine di priorità di accoglimento delle manifestazioni di interesse a fuoriuscire dall’azienda, oltre che ad avviare una verifica sulla possibilità di accogliere maggiori adesioni, qualora in altre province risultino minori adesioni, nonché sui criteri di ricollocazione e riequilibrio degli organici nei punti vendita.

Il segretario nazionale della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice sottolinea «che l’equilibrio raggiunto con Coop Alleanza 3.0 dà un’opportunità alle lavoratrici ed ai lavoratori che vorranno coglierla optando per la risoluzione incentivata dei rapporti di lavoro».

Il sindacalista sottolinea che «le linee guida definite nel mese di luglio sul piano di riorganizzazione della rete commerciale di Coop Alleanza 3.0 si fondavano proprio sulla introduzione di poche ed essenziali regole volte ad introdurre delle garanzie aggiuntive rispetto alle previsioni di Legge per i dipendenti maggiormente coinvolti in tale piano di riorganizzazione della rete commerciale della cooperativa».

Garanzie aggiuntive, quelle condivise dalle organizzazioni sindacali Filcams, Fisascat, Uiltucs e dalla più grande Cooperativa di consumo d’Italia, che non si limitano soltanto a prevedere incentivi all’esodo per chi liberamente dovesse decidere di accedere alla risoluzione condivisa del proprio rapporto di lavoro, ma che si sostanziano anche nel riconoscimento del diritto a restare alle dipendenza di Alleanza 3.0 a quei lavoratori impiegati presso negozi del Centro-Nord in caso di cessione di tali rami aziendali a terzi operatori commerciali di tipo non cooperativo.