Covid-19. Dl Cura Italia, una circolare Inps fa chiarezza sulle modalità di accesso all'indennità per gli agenti e rappresentanti di commercio

Martedì, 31 Marzo, 2020

Ceotto: «Con le altre organizzazioni di rappresentanza siamo già in campo per confermare il sostegno al reddito nel mese di aprile»

Roma, 31 marzo 2020 – Dal 1° aprile 2020 anche gli Agenti e i Rappresentanti di Commercio, circa 250mila in Italia, potranno presentare richiesta di accesso all’indennità per i lavoratori autonomi introdotta dal Dl Cura Italia varato dal Governo per fronteggiare l’emergenza coronavirus in atto.

Una circolare Inps ha fatto chiarezza sulle modalità di accesso allo strumento di sostegno al reddito per la categoria di lavoratori autonomi fortemente provata dall’impatto delle misure di contenimento del contagio Covid-19 e dal calo degli ordinativi di vendita.

La richiesta dell'indennizzo di 600 € potrà essere inoltrata dagli Agenti e dai Rappresentanti di Commercio - senza limite di reddito o dimostrazione del calo di fatturato ad esclusione dei titolari di pensioni dirette Inps ed Enasarco nonché i possessori della cosiddetta Ape Sociale - in via telematica direttamente dal sito Inps al quale si accede con apposite credenziali nel rispetto dei metodi di autenticazione al portale indicati.

Gli Agenti e i Rappresentanti di Commercio sprovvisti di credenziali potranno accedere ai servizi del portale Inps anche in modalità semplificata sempre sul sito dell’Istituto di Previdenza Sociale oppure tramite il servizio di Contact Center integrato telefonando al numero verde dedicato 803164 da rete fissa o al numero 06/164164 da rete mobile.

«Finalmente si è fatta chiarezza e anche gli Agenti di Commercio e i Consulenti finanziari potranno accedere al contributo di 600 € per il mese di marzo» ha dichiarato il segretario nazionale della Fisascat Cisl Mirco Ceotto sottolineando che «la categoria cislina insieme alle altre organizzazioni di rappresentanza di questa importante categoria del tessuto produttivo italiano, è già all’opera per poter confermare e, se possibile, prevedere un incremento dell’indennizzo per il mese di aprile».