DL Cura Italia, Cgil Cisl Uil: "Va ampliato l’elenco delle attività stagionali che danno diritto all’indennità e vanno inclusi i lavoratori somministrati"

Giovedì, 2 Aprile, 2020

Roma, 2 aprile 2020 - “In merito all’indennità prevista dal Decreto Legge Cura Italia per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, Cgil, Cisl e Uil hanno segnalato al Ministero del lavoro e all’Inps l’esigenza di inserire ulteriori tipologie di aziende oltre a quelle elencate nella circolare applicativa Inps”.

E’ quanto hanno dichiarato le confederazioni Cgil Cisl Uil in una nota congiunta a firma dei segretari confederali Tania Scacchetti, Luigi Sbarra, e Ivana Veronese.

“Mancano parchi di divertimento e parchi tematici, addetti ristorazione e negozi, addetti accoglienza, attrazioni e spettacolo e diverse altre attività legate alla stagionalità come le lavanderie industriali legate agli alberghi e i servizi aeroportuali” sottolineano le confederazioni evidenziando che “va chiarito che anche i lavoratori che sono stati impegnati presso le aziende del turismo e degli stabilimenti termali tramite contratto di somministrazione, hanno diritto all’indennità, in quanto hanno svolto le medesime mansioni dei lavoratori assunti direttamente dalle aziende dei settori interessati e oggi vivono la stessa identica condizione di bisogno”.

“Il settore del turismo – concludono - è un volano importante per l’economia di molte imprese e la sua crisi si ripercuote su molte lavoratrici e lavoratori che oggi si trovano a non essere ricompresi in alcun provvedimento. Chiediamo con forza che, nei prossimi provvedimenti, vengano ricompresi nella categoria degli stagionali anche queste lavoratrici e lavoratori per avere quel minimo sostegno oggi fondamentale”.