Ex Mercatone Uno, ancora senza una soluzione di prospettiva la vertenza dei 1.689 lavoratori. Prorogata la Cigs fino al 23 maggio 2020

Giovedì, 9 Gennaio, 2020

Roma, 9 gennaio 2020– Ancora senza una soluzione di prospettiva la vertenza dei 1.689 lavoratori Ex Mercatone Uno in amministrazione straordinaria. Considerato l'attuale andamento delle trattative in corso per la cessione dei compendi aziendali - allo stato risultano esser pervenute 14 manifestazioni di interesse per 44 punti vendita del perimetro aziendale con il riassorbimento parziale degli attuali livelli occupazionali - si è ritenuto intanto necessario prorogare il trattamento straordinario di integrazione salariale nella fattispecie della Cigs.

L’accordo sulla prosecuzione dell’ammortizzatore sociale – dal 1° gennaio fino al 23 maggio 2020 erogato direttamente dall’Inps– è stato siglato al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dai rappresentanti del dicastero e aziendali, dai sindacati di categoria Cgil Cisl Uil e dalle Regioni Lazio, Lombardia, Marche ed Emilia-Romagna. Nel frattempo proseguirà il confronto tra le Parti con l'obiettivo finale di garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali; i Commissari si sono impegnati a effettuare una ricognizione dei lavoratori coinvolti nel trattamento Cigs che potrebbero essere interessati all'utilizzo dell'assegno di ricollocazione.

Qualcosa intanto si muove rispetto il riadeguamento del trattamento di sostegno al reddito più volte sollecitato dai sindacati; il “Decreto Milleproroghe”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nel mese di dicembre, contiene infatti una disposizione normativa ad hoc per gli ex dipendenti della fallita Shernon prevedendo che il trattamento di sostegno al reddito per l’anno 2019 sia riadeguato ai precedenti parametri orari applicati fino al mese di luglio 2018 prima della cessione alla Shernon Holding in fallimento.

Resta complessa anche la situazione dei lavoratori dei 6 negozi acquisiti da Cosmo nell’ambito delle operazioni di cessione dei compendi aziendali Ex Mercatone Uno; sempre in sede ministeriale è stato sottoscritto l’accordo di proroga per ulteriori dodici mesi della Cigs per riorganizzazione aziendale per i 100 lavoratori dei punti vendita di Castelfranco Emilia, Cerasolo di Coriano e Parma in Emilia Romagna, di Tavernerio in Lombardia, di Biella In Piemonte e di Lucca in Toscana.

Il trattamento sarà in questo caso anticipato dall’azienda. Dal verbale siglato in sede ministeriale si evince inequivocabilmente la ricostruzione dei fatti ed il cronoprogramma delle aperture dei punti vendita con il conseguente reimpiego della forza lavoro, ma soprattutto emergono le difficoltà e le responsabilità denunciate da parte dell’azienda in merito al dilatamento dei tempi anche imputabile all’atteggiamento dell’amministrazione straordinaria.

I sindacati hanno stigmatizzato i maggiori oneri ricadenti sia sulla società Cosmo che sui lavoratori nonchè sull’intera collettività chiedendo espressamente al rappresentante del Ministero la trasmissione del verbale anche al Mise, riservandosi di mettere in campo azioni ulteriori nelle sedi opportune.

Per la segretaria nazionale della Fisascat Cisl Aurora Blanca «urge definire misure atte a salvaguardare l’occupazione a cominciare dalla definizione dei tavoli con i Comuni e gli Enti Locali finalizzati all’attivazione delle clausole sociali o a favorire il reinserimento dei lavoratori».

La sindacalista punta il dito contro «l’atteggiamento dilatorio e pertanto irresponsabile dell’Amministrazione Straordinaria a fronte di un impegno concreto della direzione di Cosmo». Rispetto al trattamento di sostegno al reddito la sindacalista sollecita che la «vacatio della posizione presso il ministero del Lavoro possa essere al più presto colmata al fine di velocizzare queste e altre pratiche nell’autorizzazione al pagamento dell’ammortizzare sociale». Blanca ha infine espresso un auspicio rispetto al ruolo del Mise nel prossimo futuro «non solo sul risanamento aziendale ma anche volto allo sviluppo di impresa».