Fase 2, prosegue la costituzione dei comitati aziendali covid-19 nel commercio, turismo e servizi. Guarini: «Le buone prassi diventino patrimonio comune affinché i luoghi di lavoro siano più sicuri per chi vi opera»

Venerdì, 15 Maggio, 2020

Roma, 15 maggio 2020– Prosegue la costituzione dei Comitati Aziendali Covid-19 nel commercio, turismo e servizi in supporto alle misure normative adottate dal Governo per garantire la sicurezza nei luoghi lavoro, alle quali è seguito il protocollo Governo Parti Sociali del 14 marzo poi aggiornato nelle scorse settimane.

La buona prassi aziendale consiste nella costituzione di un Comitato Nazionale e di Comitati Regionali e/o di Aree Metropolitane finalizzati alla necessaria concertazione e condivisione della fase di implementazione delle norme e delle intese e delle successive fasi di monitoraggio e verifica. Nel merito - confermando le prerogative, le funzioni e le agibilità dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza - i sei componenti dei Comitati Nazionali (3 di parte sindacale e 3 di parte aziendale) saranno affiancati da un medico competente nella definizione di linee guida ad hoc “che tengano espressamente conto delle specificità organizzative delle Società e delle peculiari esigenze dei lavoratori del settore anche in considerazione della funzione che le aziende della distribuzione alimentare sono chiamate a rendere per la collettività in questo grave momento”; gli esiti delle riunione saranno verbalizzati, il documento sarà affisso in bacheca nei punti vendita, i depositi e le sedi. Al livello territoriale i Comitati Regionali e/o di Aree Metropolitane (composti da 3 componenti effettivi e sostituti di parte sindacale e da 2 componenti aziendali per ogni regione o area metropolitana) verificheranno la corretta applicazione del Protocollo elaborato a livello aziendale.

Il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini ha sottolineato che «il Sindacato ha fattivamente operato affinchè le previsioni del protocollo Governo Parti Sociali trovassero piena realizzazione, soprattutto nella integrazione dei Comitati Aziendali previsti dall’intesa con un ruolo di primo piano affidato ai lavoratori e agli Rls». «Non ci siamo limitati a costituire i Comitati Aziendali in maniera burocratica – ha spiegato il sindacalista – piuttosto abbiamo preteso che prevalessero gli aspetti di merito e di contenuto per il tramite del contributo prezioso dei rappresentanti dei lavoratori, sottoponendo alle aziende degli obiettivi di miglioramento degli standard di sicurezza presso i punti vendita e gli esercizi interessati dalle aperture».

«Riteniamo che l’immenso lavoro svolto nell’ambito dei Comitati Aziendali non debba essere disperso – ha concluso il sindacalista - le buone prassi che in chiave partecipativa i rappresentanti dei lavoratori e delle aziende hanno realizzato devono divenire patrimonio comune da custodire e implementare affinchè i luoghi di lavoro siano, anche dopo questa pandemia, più sicuri per chi vi opera».