Mense e pulizie scolastiche e aziendali, massiccia l’adesione alla giornata di mobilitazione nazionale del 24 giugno

Giovedì, 25 Giugno, 2020

Roma, 25 giugno 2020 - Massiccia l’adesione alla mobilitazione nazionale del 24 giugno indetta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti per accendere i riflettori sulla situazione di circa 80mila addetti delle mense e delle pulizie scolastiche e aziendali.

Centinaia di lavoratrici e lavoratori hanno preso parte ai diversi presidi e manifestazioni organizzati in oltre 60 città in tutta Italia.

Alla base della protesta l’imminente scadenza della copertura dell’ammortizzatore sociale Covid-19 e l’incertezza sulle prospettive future correlate alla ripresa dell’attività economica e scolastica. In piazza molte lavoratrici del comparto delle mense scolastiche, dove si concentra il 50% dell’occupazione con circa 39mila addetti, hanno manifestato tutto il dissenso e lo sconcerto anche a fronte del grave ritardo nella liquidazione dell’indennità da parte dell’INPS, peraltro soggetta a tassazione, riducendo ulteriormente importi già bassi.

Molti lavoratori e lavoratrici e sono senza reddito da 3 mesi per responsabilità delle numerose imprese che non hanno anticipato l’Assegno Ordinario.

Come ogni anno queste lavoratrici e i lavoratori, vedranno sospesi i loro contratti a giugno, rimanendo senza retribuzione, senza ammortizzatori e senza possibilità di ricercare una nuova temporanea occupazione preclusa dagli effetti della crisi in atto peraltro anche senza una prospettiva certa rispetto ai tempi e alle modalità di ripresa dei servizi per l’anno scolastico 2020/2021.

A più riprese i sindacati hanno sollecitato le istituzioni sulla proroga per almeno 27 settimane degli ammortizzatori con causale “COVID-19” per tutti i lavoratori, e celerità nei pagamenti delle indennità da parte dell’INPS; sulla ripresa dell’anno scolastico a settembre, in presenza e in sicurezza per tutti dove i servizi in appalto riprendano contestualmente alla didattica; l’accesso agli ammortizzatori sociali ordinari senza condizionalità rispetto al committente per le imprese e i lavoratori delle mense, pulizie e vigilanza c.d. “aziendali”; la riforma complessiva degli ammortizzatori sociali per non discriminare i lavoratori in appalto e risposte strutturali per i lavoratori part time ciclici e infine misure di sostegno economico straordinarie per affrontare l’emergenza.

Ancora nessun riscontro alla missiva trasmessa nelle scorse settimane al ministro del Lavoro Catalfo e al Presidente dell’Inps Pasquale Tridico; i sindacati hanno nuovamente sollecitato l’attivazione di un confronto istituzionale finalizzato a definire un intervento risolutivo in tempi rapidi.