Metro Italia cash&carry, prosegue a rilento il confronto per il nuovo integrativo. A Roma il coordinamento delle strutture e dei delegati fa il punto sullo stato del negoziato

Martedì, 11 Febbraio, 2020

Roma, 11 febbraio 2020 – Il coordinamento delle strutture e dei delegati Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs Metro Italia in assise a Roma fa il punto sullo stato del negoziato per il rinnovo del contratto integrativo applicato ai 4mila e cinquecento dipendenti del gruppo del cash&carry presente nel bel paese con 49 punti vendita.

I sindacati stigmatizzano il sostanziale stallo delle trattative - aggiornate al 26 febbraio a Bologna – che registrano generici intendimenti di massima sui temi del welfare, delle maggiorazioni per il lavoro domenicale e sul delivery mentre le distanze permangono significative sul sistema di relazioni sindacali e su salute e della sicurezza (con la indisponibilità aziendale a concedere le ore supplementari richieste nella piattaforma unitaria), festività, salario variabile e sulle tematiche inerenti l’organizzazione e l’orario di lavoro.

Per i sindacati è dirimente anche venire a conoscenza di maggiori dettagli sulla recente partnership di Metro Italia con il Gruppo Végé, alleati sul fronte degli acquisti per un periodo di tre anni dal 1/1/2020, operazione strategica per la crescita del fatturato che riguarderà più del 90% dell’assortimento di Metro Italia che potrà essere acquistato in comune tramite il gruppo italiano in Aicube, la centrale di acquisto di Carrefour Italia, Gruppo Végé e Gruppo Pam.