Statuto dei Lavoratori, Guarini: «A 50 anni dalla riforma necessario ridefinire il perimetro di garanzie e nuove tutele per il lavoro che cambia»

Mercoledì, 20 Maggio, 2020

Roma, 20 maggio 2020- «Lo Statuto dei Lavoratori ha rappresentato un punto di riferimento costante e significativo per 50 anni, ora è necessario in via prospettica ridefinire il perimetro di garanzie e nuove tutele per il lavoro che cambia» ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini nella giornata in cui si celebra il 50° anniversario dall’approvazione della Legge 300.

«Lo Statuto dei Lavoratori che per 50 anni ha governato il mercato del lavoro è frutto di una stagione riformista tra le più importanti che il Paese abbia conosciuto al culmine di lotte operaie per il rispetto della dignità del lavoro e per l’affermazione dei diritti fondamentali» ha aggiunto il sindacalista sottolineando che «dopo questa importante riforma altri tentativi di rimodellare le norme del mercato del lavoro hanno conosciuto anche esiti tragici con la morte dei giuslavoristi Biagi e D’Antona che in questa giornata è giusto ricordare».

«Oggi, nel tentativo di mettere in sicurezza il mercato del lavoro, sarebbe necessario concentrarsi sulla ridefinizione di un perimetro di garanzie e tutele di medio termine per il prossimo decennio, a cominciare dalla non più rinviabile riforma degli ammortizzatori sociali fino all’introduzione di un diritto individuale alla formazione e alla creazione di forme obbligatorie di risparmio previdenziale complementare per i giovani» ha evidenziato Guarini rilanciando i temi della stagione dei rinnovi contrattuali che nel commercio, turismo e servizi interessano oltre 4 milioni di lavoratrici e lavoratori.

«Salario, 2° livello di contrattazione, formazione professionale, sistemi di classificazione, welfare e bilateralità, mercato del lavoro, diritti sindacali, conciliazione vita lavoro, salute e sicurezza ma anche contrasto alle molestie, sostegno alla disabilità, long term caree dread desease e previdenza complementare sono i capitoli rispetto ai quali vogliamo portare il nostro contributo nell’elaborazione delle piattaforme unitarie».

«Per la Fisascat Cisl, anche sulla base dell’esperienza maturata nel corso della pandemia da Covid-19 – ha concluso il sindacalista - uno degli istituti sui quali l’autonomia collettiva dovrà esercitarsi e raggiungere un equilibrio regolamentare al passo con i tempi è senz’altro lo smartworking».