Studi professionali, l’offerta sanitaria integrativa di Cadiprof si amplia con il Progetto “BenEssere in Famiglia”

Giovedì, 28 Maggio, 2020

Blanca: «Ancora una volta la bilateralità scende in campo non solo a supporto dei lavoratori ma anche dei problemi quotidiani in ambito lavorativo ed extra lavorativo»

Roma, 28 maggio 2020 - La Cassa di Assistenza sanitaria integrativa del settore degli Studi Professionali Cadiprof ha deliberato di riconoscere ai lavoratori una nuova prestazione che sarà erogata dalla Cassa in forma diretta, nell’ambito del nuovo progetto “BenEssere in Famiglia”.

Si tratta di un servizio di consulenza psicologica che potrà esser fruito in presenza o in videoconferenza presso uno degli Psicologi iscritti alla rete Cadiprof/PLP (Associazione degli psicologi liberi professionisti), consultabile sul sito www.plpitalia.it . I lavoratori potranno usufruire della prestazione in seguito al verificarsi di stati di stress, ansia o malattia connessi all’emergenza Covid-19 come in ambito lavorativo nella prevenzione del burnout e dello stress da lavoro correlato e nel sostegno alla genitorialità, dalla fase di fecondazione e nascita del bambino sino alla gestione dei problemi connessi allo sviluppo e all’andamento scolastico dei figli come anche in supporto dei lavoratori in particolari momenti di criticità della vita.

Ciascun iscritto potrà richiedere a Cadiprof, nell’ambito della vigenza del progetto, da 1° maggio 2020 - 30 aprile 2021, un rimborso massimo pari al 50% della prestazione fatturata e comunque per un importo non superiore a 350,00 euro.

Per maggiori dettagli, è possibile consultare il sito www2.cadiprof.it nella sezione pacchetto famiglia.

«Ancora una volta la bilateralità scende in campo non solo a supporto dei lavoratori ma anche dei problemi quotidiani in ambito lavorativo ed extra lavorativo» ha dichiarato la segretaria nazionale della Fisascat Cisl Aurora Blanca sottolineando che «con questa ulteriore prestazione si intende dare un supporto alla persona capace di fronteggiare le esigenze alle quali ancor di più l’emergenza pandemica ha costretto ciascun individuo».