Terzo settore, avviso comune sindacati Uneba: valorizzare il comparto socio sanitario assistenziale educativo, garantire la continuità dei servizi

Giovedì, 2 Aprile, 2020

Roma, 2 aprile 2020 - Terzo settore socio sanitario assistenziale educativo. I sindacati di categoria Fp Cgil, Fisascat Cisl, Cisl Fp, Uil Fpl e Uiltucs hanno siglato con l’associazione imprenditoriale di settore Uneba un Avviso Comune rivolto al Governo, con l’invito a considerare adeguatamente l’intero comparto dei servizi erogati da Uneba e i 50mila lavoratori in esso impiegati che, stante l’emergenza, continuano a fornire assistenza e servizi essenziali alle fasce deboli della popolazione in condizioni di fragilità, anziani, auto e non autosufficienti, persone con disabilità, persone emarginate, minori, tossicodipendenti.

L'appello è stato condiviso a pochi giorni dalla sottoscrizione dell’accordo quadro per l’applicazione degli ammortizzatori sociali, FIS assegno ordinario e Cassa Integrazione in Deroga alla luce delle sospensioni o riduzioni dei servizi per fronteggiare l’emergenza COVID19, volto anche a sancire una declinazione degli strumenti straordinari di flessibilità e nel rispetto degli adempimenti sanitari.

Le Parti, firmatarie del contratto collettivo nazionale di lavoro di settore, ribadiscono espressamente che “le strutture pubbliche deputate, in primis la Protezione Civile, devono mettere in condizione gli Enti Uneba di dotare le lavoratrici e i lavoratori dei corretti dispositivi di protezione individuale e invitano il ministero della Salute le Regioni e le istituzioni a considerare il settore socio sanitario assistenziale - si legge nel documento congiunto - come settore essenziale per il superamento dello stato emergenziale”.

Le Parti si impegnano inoltre a fornire agli Enti ed alle lavoratrici Uneba “ogni assistenza utile a stipulare accordi al fine di permettere l’accesso agli ammortizzatori sociali e comunque ad ogni altra forma di sostegno al reddito al fine di salvaguardare l’occupazione nei servizi oggetto di sospensione o riduzione e si impegnano ad adottare ogni modalità di accordo al fine rendere agibili, nel rispetto dei provvedimenti normativi, tutte quelle forme di flessibilità lavorativa che permettano il mantenimento dell’erogazione dei servizi alle persone assistite”.

Essenziale anche che “le risorse assicurate per il settore sanitario - sottolineano nell’Avviso Comune - vengano rese fruibili ed agibili anche per il settore socio sanitario assistenziale in un grande piano di sostegno e di rilancio del comparto dei servizi una volta terminata la fase di emergenza”.

Il documento congiunto conclude sulla necessità di “considerare il settore socio sanitario assimilato al settore sanitario”, garantendo “la continuità dei servizi con l’applicabilità delle norme e dei provvedimenti in materia di risorse, prevenzione e sicurezza già previsti per il sistema sanitario pubblico”.

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